Case history

Mutti, il welfare contrattuale mette al centro le persone

Mutti

Dopo la premiazione alla terza edizione di Well@Work, l’evento dedicato al welfare e al benessere aziendale, promosso da HrCommunity, continuiamo a parlare della case history di Mutti come nuovo e virtuoso esempio in tempi di crisi

Il tema welfare è entrato nel vivo ufficialmente in Mutti quest’anno, in controtendenza rispetto all’anno “horribilis” in cui molte aziende si chiedono se, come, e quanto ridurre il budget destinato al welfare aziendale. Come racconta Federico Luddi, Group HR Director: “Già negli scorsi anni l’azienda aveva spontaneamente contribuito a supportare i propri dipendenti mostrando un’attenzione particolare al tema della genitorialità con un contributo mensile netto di 290 euro per ogni figlio al nido e di 130 euro per la scuola materna – spiega Luddi – Da quest’anno abbiamo contrattualizzato il welfare con la rappresentanza dei lavoratori e, grazie a una fase di ascolto delle nostre persone, abbiamo potuto confezionare un piano aderente alle loro aspettative e ai bisogni manifestati”. “Mutti welfare: le persone al centro” è il titolo dell’iniziativa promossa in azienda in partnership con Up Day, uno dei principali provider sul mercato in tema di welfare aziendale. Il programma è stato tra i tre premiati alla terza edizione di Well@Work, l’evento dedicato al welfare e al benessere aziendale, promosso da HrCommunity. “I servizi previsti dalla piattaforma di Up Day – spiega Luddi – hanno offerto la possibilità di convertire in benefit il premio di risultato erogato tra marzo e aprile, in piena emergenza Covid-19. Nonostante il poco tempo avuto per comunicare al meglio l’iniziativa a causa del lockdown, il risultato ottenuto vede all’incirca il 30% di redemption rate, a conferma della necessità e reale utilità di questo intervento”.
Luddi aggiunge: “L’adozione di questo nuovo programma di welfare ci aiuta anche a gestire in modo più efficace il tema diversity. Mi spiego meglio: con le varie iniziative di previdenza complementare, prestazioni sanitarie integrative, contributo alle badanti, supporto alle famiglie etc., creiamo un basket variegato di prestazioni-benefit in grado di poter supportare tutte le tipologie di famiglia. Promuoviamo quindi così, un ambiente di lavoro inclusivo capace di dare a tutti un sostegno di uguale valore. La flessibilità è uno dei vantaggi che ci ha fornito Up Day – spiega Luddi – e abbiamo avuto prova proprio in queste settimane di emergenza quanto sia importante di fronte all’imponderabile”.

L’expertise sul mondo industriale, flessibile sempre, è uno dei fattori che ha indotto Luddi a scegliere la partnership con Up Day. “Non abbiamo scelto la piattaforma, ma il servizio offerto” – conclude Luddi – Questo progetto è un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione che Mutti dimostra da sempre verso le proprie persone ed è coerente con le azioni di responsabilità sociale dell’azienda che fa della sostenibilità uno dei suoi pilastri strategici”.

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