Protagonisti

Perfumo (Eudaimon): comunicare bene per prendersi cura del welfare di domani

Eudaimon

Indagine Welfare e Comunicazione. Nel quarto appuntamento della nuova rubrica dedicata alle modalità tramite cui il mondo del welfare aziendale comunica, e si comunica, ai propri utenti, dialoghiamo con Edoardo Perfumo, Marketing & Innovation Director di Eudaimon

La ricetta per una buona comunicazione: le opportunità di welfare (pubblico e integrato) sembrano molto più numerose di quelle che sono note agli utenti, come è possibile colmare questo gap informativo e come si può far comprendere appieno i propri diritti?

Il welfare è un argomento ampio e complesso. Così come può essere complesso raccontarlo. Oggi sono ancora in tanti a non rendersi conto delle opportunità che il welfare pubblico mette a nostra disposizione in quanto cittadini, e sono ancora di più coloro che non si rendono conto di cosa potrebbero fare le aziende, soprattutto le grandi realtà, per i propri collaboratori e per le comunità in cui operano. L’emergenza pandemica ha palesato al grande pubblico un fatto che era già ben noto agli addetti ai lavori: il welfare pubblico, così com’era stato pensato ed impostato in origine, non è più in grado di sostenere la rapida evoluzione della nostra società. I cambiamenti demografici e sociali, così come i bisogni dei cittadini, sono mutati troppo profondamente per poter trovare tutte le risposte nel settore pubblico. E nonostante i numerosi tentativi di intervento pubblico per conferire nuovi impulsi all’economia nazionale, si pensi al PNRR o al dibattito sull’aumento della soglia dei fringe benefit, una vera differenza la possono fare le aziende che decidono di sfruttare ogni strumento per mettere le persone al centro della propria strategia. Diventa quindi importante comunicare in maniera chiara il vero potenziale del welfare aziendale e mettere al corrente tutti gli attori delle possibilità che hanno a loro disposizione. Sono infatti moltissime le soluzioni che potrebbero essere sfruttate per rispondere ai bisogni delle persone mettendo a terra proposte capaci di alleggerire il carico sul welfare pubblico, dimostrando contemporaneamente l’attenzione e la cura che l’azienda può dare ai collaboratori.

Di cosa hanno bisogno le persone?

Di percepire l’attenzione del datore di lavoro alle proprie necessità e di potersi sentire orgogliosamente parte di una solida comunità aziendale, soprattutto di questi tempi, in cui ci ritroviamo frammentati e, a volte, un po’ soli. Ecco perché è importante far capire ai politici, ai decision makers aziendali, alle rappresentanze sindacali e ai lavoratori stessi l’importanza di focalizzare l’attenzione su quelle iniziative di welfare aziendale capaci di portare con sé un vero cambiamento culturale. Perché è facile erogare buoni acquisto, ma è altrettanto facile cadere in una banalizzazione del welfare, che è invece stato pensato per assolvere a compiti ben più importanti della mera integrazione economica al reddito.

Come è possibile far comprendere l’importanza del welfare?

Un ruolo fondamentale lo ricoprono i player del settore. Ce lo siamo già detto, il welfare è un argomento complesso ed è fondamentale che chi se ne occupa per mestiere si faccia portatore del vero messaggio che sta alla base del welfare aziendale: la sua rilevanza sociale. Eudaimon da 20 anni propone questa visione del welfarea ziendale. Analizziamo, progettiamo e costruiamo programmi di welfare cuciti sulle specificità della singola azienda, e quest’attenzione si riflette anche nell’approccio ai nostri utenti finali: promuoviamo un welfare dedito alle persone, che ascoltiamo, consigliamo e orientiamo verso la soluzione più aderente ai singoli bisogni. Riteniamo fondamentale costruire un progetto unico e improntato sulle caratteristiche del cliente. Per questo studiamo a fondo la realtà aziendale e ci focalizziamo su quei servizi che possono fare la differenza per i collaboratori di quella comunità, insistendo per offrire soluzioni capaci di rispondere ai bisogni più profondi, che possono andare dalla cura dei figli all’assistenza a coloro che si occupano di familiari fragili, passando per tanti altri campi d’applicazione. Realizziamo iniziative mirate a coinvolgere categorie di collaboratori a volte dimenticate, come i giovani o le donne, e intraprendiamo un percorso sinergico alle iniziative già introdotte dall’azienda. Lavoriamo a una strategia di comunicazione dedicata per portare a bordo il management, perché è solo coinvolgendo i vertici aziendali che sarà possibile trasmettere l’importanza del messaggio che si vuole passare. Successivamente introduciamo una comunicazione del piano welfare sempre diversa e mirata per arrivare ai collaboratori, veri utilizzatori del piano di welfare aziendale. Non ci limitiamo a proporgli voucher e buoni sconto, ma ci prendiamo cura di loro. Sosteniamo profondamente l’informazione e ne riconosciamo il potere: una volta compresi i loro diritti e conosciute le possibilità a loro disposizione, difficilmente torneranno al punto di partenza. Accompagniamo quindi i nostri utenti nella comprensione di questi servizi: li aiutiamo a fare il primo passo ed affacciarsi al mondo del welfare che porta con sé una rilevanza sociale, e non limitarsi alla porzione che si vede in superficie, che spesso non corrisponde a ciò di cui hanno davvero bisogno.

Chi è il Welfare Coach?

Per cercare di realizzare questa visione di un welfare che possa davvero cambiare la nostra società Eudaimon è stata la prima azienda in Italia a inserire nella proposta il Welfare Coach, una figura consulenziale capace di ascoltare i collaboratori, facendosi carico dei loro bisogni e accompagnandoli nell’individuazione della soluzione migliore alle loro necessità, offrendo, oltre a una vasta competenza sulle diramazioni del welfare, anche una garanzia di riservatezza, trattandosi di una figura interna allo Staff Eudaimon, e quindi esterna all’azienda cliente. Speriamo che questo possa essere il primo passo verso la costruzione del welfare di domani.

Lucia Medri

—————————————————–

Leggi il primo numero dell’Indagine Comunicazione e Welfare

Leggi il secondo numero dell’Indagine Comunicazione e Welfare

Leggi il terzo numero dell’Indagine Comunicazione e Welfare

Lascia un commento

Registrati alla nostra Newsletter