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09 Maggio 2024

Benessere e maturità: i social vincono sulla scuola e aiutano contro l’ansia

maturità

Quasi il 93% di diplomandi soffre di ansia in vista della maturità, oltre il 36% di attacchi di panico. Sondaggio nella community di Maturansia che boccia la formazione scolastica e promuove i social come strumento per integrare la preparazione

Il 92,6% dei ragazzi ammette di sentirsi preoccupato quando pensa alla maturità, con appena il 7,4% che resiste all’emozione. Un dato ancor più grave è quello che riguarda gli attacchi di panico, di cui soffre il 36,3% al pensiero di dover sostenere gli esami di stato. A destare maggior preoccupazione è il colloquio orale, a causa del rapporto diretto tra maturando e commissione d’esame: il 55,6% teme principalmente quel momento, contro l’8,5% che si dice più spaventato dalla prima prova, cioè lo scritto d’italiano. Infine, il 35,9% ha più timore al pensiero della seconda prova. Il 71,3% del campione sostiene di avere più ansia del previsto e di sentirsi impreparato proprio a causa dello stravolgimento dei metodi didattici dovuto alla pandemia.

Questo è quanto emerge da un sondaggio di Maturansia – community fondata da Claudio Fioretti (leggi intervista) – che aiuta gli studenti italiani ad arrivare pronti alla Maturità, fornendo contenuti efficaci a supporto dello studio, e anche del benessere degli studenti. I partecipanti al sondaggio sono stati per il 65,5% studenti del liceo, per il 23,8% di un istituto tecnico ed il restante 10,8% studia in una scuola professionale.

Al di là della comprensibile agitazione, sentimento più che normale in vista degli esami, sono due i dati che devono destare preoccupazione: gli alti livelli di ansia negli adolescenti che sfociano anche in depressione (leggi le ultime analisi di Telefono Amico), e la scarsa preparazione fornita dalla scuola, che viene superata da quella dei social. Soltanto lo 0,2% del campione dà il massimo del voto ai professori, mentre il 7,8% dà 1 e il 9,6% un 3: la percentuale più alta, il 15,7% boccia la preparazione scolastica con un 5. Il 19,3% degli intervistati dà un 7 e il 15,9% addirittura un bell’otto, con i social che dunque stravincono la competizione con le aule tradizionali.

“Con questo sondaggio abbiamo voluto offrire un’istantanea dei futuri neo-diplomati, che hanno vissuto con difficoltà la pandemia e si approcciano con un particolare stato d’ansia agli esami di maturità, motivo di apprensione per intere generazioni di studenti. Tuttavia, il nostro sondaggio – spiega Fioretti – può essere d’aiuto sia alle istituzioni scolastiche, per capire come migliorare i servizi scolastici, sia agli studenti, per credere nei canali social di qualità come il nostro, che sono uno strumento complementare allo studio, seppur mai alternativo o sostitutivo”.

 

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