24 Ottobre2023

Randstad sceglie BONOOS: la app che integra Fringe, Flexible e Public Benefit

BONOOS

Con oltre 500 bonus e agevolazioni pubbliche censite nella WebApp creata da BONOOS, la società RANDSTAD, leader nei servizi di ricerca, selezione, formazione e somministrazione di personale ed attiva anche come Provider di Welfare Aziendale, amplia la gamma dei servizi offerti a vantaggio di aziende e lavoratori

RANDSTAD WELFARE ha scelto la WebApp di BONOOS come soluzione ottimale per l’innovazione dei servizi offerti alle imprese tramite la propria piattaforma di Welfare Aziendale. Tutte le aziende clienti e tutti i loro lavoratori potranno includere nei programmi di welfare anche lo strumento di Welfare Integration – unico in Italia e realizzato da BONOOS – che mette a disposizione oltre 500 Public Benefit (bonus e agevolazioni pubbliche) previsti dai programmi di sostegno statali, regionali e comunali.

Milioni di lavoratori e i loro familiari possiedono i requisiti per accedere a bonus ed agevolazioni di natura pubblica, ma solo una parte di essi lo sa. Il Welfare Aziendale è quindi in una duplice paradossale condizione:

  • da un lato, l’assenza nei piani di welfare delle imprese di agevolazioni e bonus i pubblici priva i lavoratori di una componente rilevante per il sostegno al reddito;
  • dall’altro lato, nonostante bonus e agevolazioni non necessitino di budget aggiuntivi a carico delle imprese (sono finanziati dallo Stato, dalle Regioni e dai Comuni) non sono mai presenti nei Piani di Welfare Aziendale.

Mancava quindi lo strumento con cui consentire ai lavoratori di conoscere l’intera offerta di bonus pubblici disponibili e oggi la WebApp realizzata da BONOOS colma questa mancanza. BONOOS ha reso possibile mappare, catalogare ed aggiornare in tempo reale tutte le agevolazioni che compongono l’offerta pubblica di misure di sostegno al reddito associandole ai principali ambiti di intervento del Welfare Aziendale: famiglia, disabilità, studio, tempo libero, cultura, mobilità e salute. Tramite questa applicazione ciascun lavoratore può individuare, sulla base del suo profilo personale e familiare, l’offerta dei Public Benefit rispondenti alle proprie necessità consultando singole schede informative chiare ed esaustive che favoriscono il processo di conoscenza del contenuto dei bonus ed accompagnano il beneficiario lungo l’iter della procedura necessaria per l’ottenimento delle misure.

I numeri

Le misure di welfare pubblico esistenti in Italia sono centinaia e in molti casi sono rese tramite erogazioni cash o sostengono il reddito riconoscendo ai beneficiari sconti sulle tariffe di trasporti, utenze domestiche ed altri servizi. Queste misure riguardano platee sempre più ampie di beneficiari che includono anche chi sia titolare di un reddito di lavoro dipendente. Sulla base dell’ultima rilevazione (al 31.8.2023) dell’Osservatorio Welfare Integrato & Public Benefit curato dall’Ufficio Studi di BONOOS, il 67% degli oltre 500 bonus censiti si riferisce a misure erogate o gestite dai Comuni; in poco più di un caso su cinque si tratta di contributi di fonte regionale (22%), mentre il restante 11% si riferisce a public benefit di tipo statale (che però sono quelli che attribuiscono i sostegni economici più rilevanti). Le agevolazioni, nel 36% dei casi, non richiedono alcuna attestazione ISEE mentre il restante 64% – per il quale l’attestazione è invece richiesta – spesso prevede livelli ISEE del tutto compatibili con la posizione economica media del nucleo familiare dei lavoratori dipendenti (ad esempio con soglie ISEE collocate tra 30mila e 50mila euro).

Aree di intervento

Quanto alle aree di intervento dei sostegni economici pubblici che possono rafforzare le misure di welfare aziendale è interessante rilevare che in più della metà dei casi (52%) essi riguardano la famiglia, mentre il 16% si riferisce all’ambito dell’istruzione dei figli e il 15,7% alla non autosufficienza ed alla disabilità. Infine, circa il 10% riguarda la mobilità e il tempo libero.

La non conoscenza del sistema dei Public Benefit e la sua mancata inclusione tra le misure messe a disposizione con i Piani di Welfare Aziendale priva i lavoratori di un plafond potenziale medio aggiuntivo di oltre 1.200 euro annui con un evidente impatto sociale negativo per molte famiglie.

“Diamo il benvenuto a RANDSTAD WELFARE tra i nostri partner strategici” evidenzia Emanuele Cipriani, Presidente di BONOOS Srl. “La partnership è un’ulteriore conferma della positiva reazione del mercato che ci sta dando importanti riscontri in tutti i settori: ci hanno scelto anche banche e società finanziarie perché poter disporre di maggiore sostegno economico riguarda tutti, soprattutto in questa difficile fase economica e sociale”.

“Siamo orgogliosi di questo accordo perché conferma che la nostra soluzione tecnologica”, sottolinea Giovanni Scansani, Amministratore Delegato di BONOOS Srl, “rappresenta un vero e proprio booster per il potenziamento dei programmi di welfare aziendale e per il posizionamento dei Provider nel loro settore. A questi, come alle loro aziende clienti, mancava lo strumento per realizzare la combinazione vincente tra Fringe Benefit, Flexible Benefit e finalmente i Public Benefit. Il Welfare Aziendale esprime la sua massima efficacia solo se, oltre agli usuali benefit di fonte privata, non dimentica per strada i numerosi bonus pubblici disponibili, il cui valore complessivo acquisibile dai lavoratori, spesso, è ben superiore a quanto le aziende possono offrire con le loro iniziative di welfare”.

Jacqueline VERDICCHIO, Head of Welfare Business di RANDSTAD ha così commentato l’accordo sottoscritto con BONOOS “Il mercato dei Provider è da tempo molto affollato e la sola piattaforma per la gestione dei Benefit non è più sufficiente per rispondere ai bisogni di aziende e lavoratori. La partnership con BONOOS ci consente di fare un upgrade delle nostre soluzioni in un’ottica di maggiore efficacia offerta ad aziende e lavoratori. Crediamo infatti che sensibilizzare i lavoratori e promuovere le possibilità offerte dai Public Benefit, rappresenti un valore aggiunto anche per le aziende: la consapevolezza dell’offerta delle misure pubbliche consente una migliore allocazione individuale e quindi una valorizzazione dell’investimento aziendale stanziato per il benessere dei lavoratori”.

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