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Il nuovo lavoro per il nuovo welfare. La proposta Aidp Lazio

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Welfare per la fase 2: quali politiche attive per ripartire dal mondo del lavoro e quale ruolo per i responsabili del personale? Le linee guida nel documento Aidp Lazio

Sono in molti a essere convinti della necessità di ripartire dal mondo del lavoro, per far ripartire l’Italia. Ripartire dal lavoro, dalle sue forme organizzative, dalle sue regole e normative, dai suoi oneri contributivi e fiscali. Il nuovo welfare sicuramente attraverserà i nuovi assetti contrattuali che si definiranno tra le parti sociali a livello nazionale e nei territori e nelle aziende.

Il ruolo dei direttori del personale, sul versante aziendale, sarà decisivo in questa evoluzione delle relazioni e nella trasformazione dei bisogni delle “risorse umane”, che poi non sono altro che persone, immerse nei nuovi problemi del post-Covid19.

È molto utile cogliere tutti i segnali che vengono dalle associazioni di rappresentanza che naturalmemte hanno un ruolo attivo nel sistema del welfare integrativo. In questo orizzonte si inserisce il documento predisposto da AIDP Lazio per la fase 2, la sezione regionale dell’Associazione italiana dei direttori del personale. Un documento che ha per titolo: “Verso la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus: utilizzare le politiche attive per rigenerare il tessuto produttivo”. “Un documento che abbiamo indirizzato all’Istituzione regionale per competenza – spiega David Trotti, presidente di Aidp Lazio – sperando che attraverso la Regione Lazio si possa aprire un confronto attivo su temi essenziali”. Si tratta di undici proposte, suddivise in tre diversi capitoli: “Misure per il contenimento del costo del lavoro”, “Misure organizzative” e “Misure per la riconversione e il reimpiego”. Il documento integrale è disponibile nella sezione “Dossier” del nostro sito.

“Con le nostre proposte, in estrema sintesi – si legge nella conclusione del documento – riteniamo importante premiare e incentivare le aziende che mantengono attiva la loro forza lavoro, la riqualificano, investono su nuove modalità di lavoro e hanno il coraggio di assumere lavoratori anche in questa fase di incertezza. Le misure che indichiamo tengono anche conto di quella che è da sempre una criticità del nostro paese: la lentezza attuativa correlata alla burocrazia, infatti ciò che proponiamo nella maggior parte dei casi è fruibile immediatamente, senza complicazioni documentali o procedurali”.

Insieme al presidente David Trotti, il documento di Aidp Lazio è stato preparato dal gruppo di lavoro sui temi della emergenza Covid-19 in seno al Direttivo Regionale Lazio Aidp, composto da Michele Tripaldi, Corrado Cingolani, Marco Micaroni, Daniele Piacentini. Hanno contribuito tutti i membri del Direttivo Regionale Lazio Aidp: Patrizio Maria Agostini, Francesca Brudaglio, Ciro Cafiero, Davide Maggio, Maurizio Manicastri, Elin Miroddi, Nicolò Schittone, Chiara Temperanza, Fabio Tongiorgi, Giampiero Tufilli, Luigi Vignali.

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