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Luiss: Big Data e Intelligenza Artificiale nuovi saperi per il welfare

Luiss

Quanto è importante lo studio dei Big Data in ambito welfare? A confronto, Giovanni Lo Storto, Direttore Generale Luiss Guido Carli  e Michael Saruggia, studente Luiss e consulente per il mondo AI

Tra gli obiettivi welfare dell’Università Luiss Guido Carli, la formazione e l’innovazione sono al primo posto. Per questo motivo il polo ha inserito nell’offerta formativa due nuovi corsi di laurea che saranno attivi da settembre. Consapevolezza, senso critico e capacità di reazione ai cambiamenti sono le skills richieste e dopo l’Enquiry based, il nuovo modello formativo presentato lo scorso mese, tra le Lauree Magistrali faranno il loro ingresso il corso in Data Science and Management e il corso in Law, Digital Innovation and Sustainability.

Se in base allo studio The Digital Skills Gap in Europe della Commissione Europea, 9 lavori su 10 richiederanno competenze digitali, entrambi i corsi, sottolinea Giovanni Lo Storto Direttore Generale dell’Università Luiss Guido Carli, “hanno al centro le parole chiave della trasformazione che vivremo: sostenibilità rispetto all’impatto dell’uomo sull’ambiente e digitalizzazione, e come questa cambierà le nostre vite”. Il primo percorso di studi in Data Science and Management risponde ad una precisa esigenza del mercato del lavoro italiano ed internazionale ed è finalizzato alla formazione della figura professionale del “data scientist”, con particolare riferimento alle discipline economiche e manageriali; il secondo in Law, Digital Innovation and Sustainability è pensato per dare agli esperti in innovazione gli strumenti necessari per interpretare le attuali transizioni digitali ed ecologiche, offrendo loro un solido background giuridico con altrettanto forti conoscenze interdisciplinari.

Una scelta inserita all’interno di un cambiamento epocale che punta a migliorare la posizione dell’Italia su digitalizzazione e innovazione, con l’obiettivo di scalare una classifica che nel 2020 ci vedeva al 22º posto nell’UE nell’integrazione delle tecnologie digitali. “La competenza digitale sarà parte integrante della nostra società: il machine learning si sta affermando con prepotenza nel mondo e non possiamo non essere pronti, sopratutto se queste competenze non solo miglioreranno la formazione dei nuovi lavoratori di domani ma impatteranno in modo determinante sugli studi relativi al miglioramento del benessere e della qualità della vita”, aggiunge Lo Storto. L’importanza dell’interdisciplinarietà e multidisciplinarietà è rappresentata inoltre, secondo il Direttore, dalla presenza tra i corsi elettivi di discipline come filosofia, storia, letteratura e nutrizione: “non bisogna mai perdere l’abitudine alla curiosità e a reimparare a fare sempre nuove domande per acquisire nuove tecniche”.

“La cura delle nuove generazioni” è dunque purpose fondamentale del polo di studi (come dimostrato anche dalla scuola 42 Roma Luiss), soprattutto in una fase come questa che, dal 30 settembre 2020 a oggi, ha visto 12.068 nuove imprese registrate sotto la voce start up innovative e le tech company generare un mercato da 30 miliardi di euro con più di 600 mila persone coinvolte.

“La parte relativa alla formazione si è sposata perfettamente con la parte professionale ed è per me imprescindibile seguire questo metodo trovandomi all’inizio della mia carriera: big data e intelligenza artificiale dovrebbero essere resi sempre più accessibili al business delle aziende affinché queste possano accrescere la loro expertise. Questo è un sapere che deve essere democratizzato, tanto per il benessere produttivo di un’azienda che, sopratutto, per il welfare delle persone che vi lavorano. Oggi è quanto mai necessario saper usare il dato e reagire all’informazione”. È quanto afferma Michael Saruggia, classe 1999, consulente e speaker per il mondo AI, analytics e data monetization che al terzo anno di corso in Luiss ha intrapreso un vero e proprio business di consulenza strategica per le aziende, aiutandole a definire strategie vincenti per diminuire i rischi, massimizzare il ROI e alzare barriere d’entrata con l’uso strategico delle informazioni. “Riguardo al mondo welfare è molto innnovativo l’utilizzo di questi dati, basti pensare al loro impiego in relazione alla rivoluzione dei sensori dentro e sul corpo, dai pacemaker ai braccialetti per la salute che forniscono dati a seconda della salute delle persone e possono osservare patologie specifiche per prevedere arresti cardiaci. Oppure pensiamo anche a prodotti evoluti grazie al digitale che ricordano durante la giornata agli anziani, in particolar modo a quelli affetti da Alzheimer, la tipologia di farmaco e quando prenderlo segnalandolo ai parenti. L’emotion recognition sarà ad esempio uno strumento indispensabile non solo per le case automobilistiche ai fini dell’individuazione della stanchezza del guidatore ma anche per comprendere e studiare il livello di attenzione durante le attività di relazione e formazione da remoto come riunioni, webinar, convegni e dad. Senza considerare poi quanto questi dati potranno confluire nella profilazione e studio dei target”.

“I professionisti del futuro dovranno essere in grado di estrarre conoscenza e produrre valore dai dati – conclude Lo Storto – e per sviluppare queste competenze è necessaria una solida preparazione su algoritmi e un perfezionamento continuo sulle nuove logiche di apprendimento. Intelligenza artificiale e gestione di database applicate in diversi ambiti, dalla sicurezza informatica alla imprenditorialità, combinate con le scienze sociali sono la nuova frontiera del mondo del lavoro”.

Lucia Medri

L’ultima prova di ammissione della Luiss per le Lauree Triennali e Magistrali a Ciclo Unico si svolgerà online dal 10 al 15 maggio 2021, mentre le candidature per le Lauree Magistrali, la cui selezione avverrà per titoli, dovranno pervenire entro il 15 aprile 2021.

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