13 Aprile2023

Kellogg Italia: politiche welfare per percorsi di transizione di genere, fertilità, interruzione di gravidanza e menopausa

Kellogg Italia

Kellog Italia ha introdotto a fine 2022 nuove policies a sostegno dei dipendenti che affrontano trattamenti per la fertilità, percorsi di transizione di genere, interruzione di gravidanza e menopausa. Ne parliamo con Giuseppe Riccardi, General Manager di Kellogg Italia

L’introduzione di queste nuove policy è il risultato di quale confronto con il personale e quali sono state le esigenze rispetto alle quali vi siete messi in ascolto?

In Kellogg, il leadership team e il dipartimento di Risorse Umane promuovono azioni concrete e intenzionali per creare un ambiente di lavoro più inclusivo, diverso e equo. Il team BERG (Business Employee Resource Group), gruppo di lavoro volontario formato dai dipendenti, collabora e supporta il leadership team ed HR sui topic ED&I.

Il BERG che si occupa del tema della parità di genere, ascoltando le esigenze delle nostre persone attraverso una listening session, ha sollevato il tema della menopausa e la mancanza di una policy aziendale in merito al nostro dipartimento di Risorse Umane. Abbiamo quindi implementato delle policy aziendali che andassero in questa direzione includendo anche temi come la fertilità e l’interruzione di gravidanza.

Misure simili nascono necessariamente da un dialogo e da una domanda da parte delle persone o dovrebbero essere applicate a prescindere in tutte le realtà e rispettando la privacy dei singoli?

Sicuramente è necessario ascoltare le proprie persone per implementare un sistema di welfare che soddisfi le loro esigenze. In merito a trattamenti per la fertilità, percorsi di transizione di genere, interruzione di gravidanza o menopausa, crediamo che siano misure da applicare a prescindere – anche se alcune di queste non sono ancora codificate dal diritto del lavoro e riguardano argomenti ancora considerati tabù – perché contribuiscono a migliorare il benessere fisico e psicologico dei lavoratori

Come sono strutturate, e quindi diversificate, per i trattamenti per la fertilità, percorsi di transizione di genere, interruzione di gravidanza e menopausa queste policies? Che permessi, bonus, ferie e malattie prevedono?

In merito ai trattamenti per la fertilità, la policy aziendale si rivolge ai dipendenti che hanno intrapreso trattamenti per la fertilità e ai relativi partner, dando loro modo di usufruire di tre periodi di assenza retribuiti di 5 giorni ciascuno in un arco temporale di 12 mesi. Inoltre, i colleghi possono usufruire di una maggiore flessibilità lavorativa e supporto specializzato attraverso l’Employee Assistance Programme, disponibile tutta la giornata 7 giorni a settimana. Per supportare le nostre dipendenti che attraversano la fase fisiologica della menopausa abbiamo previsto un ambiente lavorativo più confortevole con aree dedicate come la wellbeing room o i ventilatori per le scrivanie. Le colleghe possono usufruire di orari lavorativi più flessibili, congedo per malattia e permessi retribuiti. Supportiamo, inoltre, le colleghe con assistenza specializzata sempre attraverso l’Employee Assistance Programme. Per i casi di interruzione di gravidanza, offriamo alle nostre dipendenti o relativi partner due settimane di assenza retribuita e permessi retribuiti per visite mediche. Se un dipendente non desidera assentarsi dal lavoro può decidere di gestire con maggiore flessibilità le proprie ore lavorative, inclusa la possibilità di limitare ufficialmente le proprie ore lavorative temporaneamente. Supportiamo inoltre i colleghi a ricevere assistenza psicologica specializzata per queste perdite. I colleghi che affrontano l’interruzione di gravidanza dopo 24 settimane o la perdita neonatale mantengono il diritto al congedo di maternità e al congedo per lutto. Per i colleghi che intraprendono un percorso di transizione di genere, discutiamo con le nostre persone come gestire il percorso con riservatezza, il tempo di permesso e congedo richiesto, supportiamo nell’aggiornamento dei documenti di lavoro e nella comunicazione con colleghi e clienti. Incoraggiamo i colleghi a vestirsi secondo l’espressione di genere che li rappresenta e assicuriamo rispetto e inclusione in merito all’accesso alle nostre strutture.

C’è una copertura di spese sanitarie?

I nostri dipendenti hanno accesso ai benefici legati agli enti di assistenza sanitaria integrativa del contratto di commercio.

Quante e quali persone ne hanno usufruito in termini numerici rispetto a tutta la popolazione
aziendale?

Le policy sono state lanciate nel dicembre 2022 e al momento nessun collega ne ha ancora usufruito.

In quali sedi sono state, o saranno, applicate?

Queste policies sono state implementate a favore dei dipendenti Kellogg in tutta Europa.

L’applicazione di queste policy richiede costi ingenti??

No, e il costo non è stato un elemento cardine nel nostro processo decisionale. L’obiettivo era compiere un passo concreto e intenzionale per creare un ambiente di lavoro ancora più inclusivo.

Rispetto agli obiettivi che avete fissato entro il 2025, quali sono quelli raggiunti e quali i mancanti?

A marzo 2023 abbiamo annunciato il raggiungimento dell’obiettivo della parità di genere al 50:50 per i livelli di Manager e Senior Manager a livello europeo con tre anni di anticipo rispetto al 2025, anno inizialmente fissato per il raggiungimento di questo importante traguardo. Questo risultato deriva dalla nostra attenzione intenzionale alla parità di genere e all’impegno nell’operare secondo i principi di equità, diversità e inclusione, che sono da sempre al centro delle nostre decisioni in linea con i valori del nostro fondatore, W.K. Kellogg, pioniere nell’impiego di donne sul posto di lavoro.

Per quanto riguarda le ore di volontariato, qual è l’impatto che avete riscontrato sul welfare dei dipendenti? Sembrerebbe infatti che dal Rapporto mondiale sulla felicità le attività di generosità e beneficenza aiutino ad aumentare benessere e serenità.

A testimonianza della nostra attenzione verso i temi sociali, le nostre persone hanno a disposizione fino a due giorni lavorativi retribuiti nel corso dell’anno per svolgere attività di volontariato aziendale. Il feedback che abbiamo ricevuto è assolutamente positivo. Ogni anno, infatti, conduciamo il Global Opinion Survey (GOS), un sondaggio globale che raccoglie l’opinione dei dipendenti. I dati emersi dal GOS del 2022 dimostrano che quasi il 95% delle persone in Italia è orgoglioso di lavorare per Kellogg e quasi il 90% lo consiglierebbe come ‘great place to work’.

Lucia Medri

 

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