5 Ottobre2022

Guaitani (24ORE Business School): il Cascading aumenta benessere, consapevolezza e elimina il turnover

Con Paolo Guaitani docente della 24ORE Business School e Partner e formatore at The Vortex parliamo di come il Cascading sia un percorso di azioni dedicato al miglioramento della comunicazione in azienda, a favorire il raggiungimento degli obiettivi e il coinvolgimento del personale

Cascading: di cosa si parla, a chi si rivolge e come influisce sulle strategie di comunicazione?

Il cascading è un insieme di azioni che hanno come obiettivo favorire il fluire delle informazioni all’interno di una azienda. Nella sua accezione originaria è stato pensato per il middle management, vero snodo per il passaggio delle informazioni a tutta la popolazione aziendale e si compone di momenti di formazione per le persone coinvolte, come la comunicazione efficace e l’ascolto attivo, e incontri organizzati e costanti che devono diventare consuetudini. Nello studio di un percorso di Cascading vengono valutate le capacità personali, i problemi interni ad una azienda e i suoi flussi di lavoro, così da creare incontri sostenibili e proficui per tutti, destinati a durare nel tempo. I suoi benefici sono molto evidenti, la condivisione del know how oltre a far crescere tutta l’azienda in termini di consapevolezza, aiuta il benessere delle persone che si sentono più partecipi, ingaggiate, parte di una realtà di cui comprendono meglio direzione e obiettivi.

Qual è stato finora l’impatto e che dati misurabili abbiamo a disposizione?

Oggi si parla molto di Cascading, ma non dobbiamo pensare sia nato oggi. Uno dei suoi primi grandi sostenitori è sicuramente David Grossman, che da direttore della comunicazione di McDonald’s, aveva rilevato la correlazione tra una buona comunicazione interna e la riduzione degli errori sul lavoro. Grossman ha addirittura calcolato quanto costava all’azienda avere una scarsa comunicazione in termini di incomprensioni. Il suo modello è ancora oggi uno dei punti di riferimento per tutto il settore. Da uno degli ultimi studi forniti da LinkedIn sui bisogni dei “talent” l’essere informati e partecipi di obiettivi e strategie è uno dei maggiori fattori di soddisfazione sul posto di lavoro. Se poi guardiamo a ulteriori analisi vediamo come secondo lo studio di Paulson Program la buona comunicazione interna aiuta a diminuire dell’87% il turnover.

Perché è funzionale nella pianificazione di programmi di welfare aziendale?

Uno dei più grandi fattori di insoddisfazione aziendale non sono i cambiamenti in sé, è il non capirne le ragioni, non sapere dove queste novità possano portare. Sviluppare una buona capacità di comunicazione interna, interpersonale e non demandata unicamente a mail interne o post sulle intranet, permette di raccontare al meglio vision e mission aziendale, di far sentire le persone parte di una comunità reale, dove tutti sono importanti. Creare poi dei momenti non solo di incontro ma di confronto, con una comunicazione a due vie, consente di cogliere sul nascere i problemi ed intervenire prontamente, utilizzando anche al massimo l’intelligenza collettiva per trovare soluzioni e aggiustamenti. Questo tipo di empatia aiuta poi in modo significativo la partecipazione ad attività di employer branding, sempre più indispensabili per la comunicazione aziendale verso l’esterno.

In che modo viene inserito nei percorsi di formazione e in quali altri ambiti dovrebbe essere insegnato?

Il Cascading rientra nello sviluppo delle Soft Skill personali, si può sviluppare con incontri di gruppo per le capacità di base come public speaking, ascolto attivo, racconto efficace. Va poi accompagnato da coaching One2One per sviluppare al meglio il proprio stile di comunicazione e ascolto nonché affrontare eventuali scogli, razionali e non, che posso intralciare la capacità di relazione interpersonale. Non ci sono limiti alla sua attuazione, parlando di comunicazione interpersonale, con le giuste differenze, ha valore per la popolazione di una azienda ma serve a chiunque debba comunicare nella sua vita lavorativa, ruoli a contatto con il pubblico, team multi aziendali o distribuiti sul territorio, organizzazioni grandi o più limitate. La pandemia ha accelerato tutte le forme di comunicazione digitale, di incontri da remoto, di lavoro condiviso. Ed è proprio per questo che il fattore umano, diventa ancora più importante.

Lucia Medri

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