Leggi e normativa

AIWA approva l’emendamento Catalfo “Tagliaprezzi”

AIWA

AIWA, nella figura del Presidente Emanuele Massagli, auspica che la proposta della ex ministra Catalfo venga approvata affinché alle aziende possa essere concessa la possibilità di erogare voucher anche per l’acquisto di beni di altra natura, non solo di carburante

AIWA, la principale associazione di welfare aziendale italiana, manifesta apprezzamento per l’emendamento presentato e segnalato dalla Senatrice Nunzia Catalfo alla Legge di Conversione del DL 21/2022 (c.d. Tagliaprezzi), con cui si punta ad estendere l’ambito di applicazione dell’articolo 2

La disposizione originaria prevede che le aziende possano concedere ai propri dipendenti buoni di importo fino a 200 euro per l’acquisto esclusivo di carburante.

Se la proposta della ex ministra Catalfo fosse approvata verrebbe concessa alle aziende la possibilità di erogare voucher anche per l’acquisto di beni di altra natura. Tali buoni permetterebbero comunque di acquistare carburante, ma sarebbero in grado di rispondere ai bisogni anche di chi pur non usando i mezzi privati per recarsi al lavoro è comunque soggetto, come tutti, all’innalzamento dei prezzi dei beni di prima necessità.

Fin dall’inizio, la posizione di AIWA sul tema è stata semplice e netta: «la norma contenuta nel decreto c.d. Tagliaprezzi dedicata al carburante ha uno scopo evidentemente, e legittimamente, politico, ma comporta un passo indietro rispetto alla legislazione vigente negli anni 2020 e 2021» ha dichiarato il Presidente della Associazione Emmanuele Massagli, riferendosi al periodo durante il quale era stato previsto il raddoppio a 516,48 euro dell’importo del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati dall’azienda ai lavoratori dipendenti che non concorre alla formazione del reddito. Tale cifra era interamente spendibile anche in buoni benzina.

«Il Governo, a sorpresa, ha deciso di non prorogare questa misura per il 2022, usando la maggior parte dello stanziamento a questa destinato per disporre un incremento di minore valore, vincolato unicamente all’acquisto di carburanti. Un’operazione che, in sintesi, ha ridotto la disponibilità per i lavoratori di 58,23 euro! Non solo: una scelta iniqua per chi non usa veicoli a motore per andare a lavoro, oltre che contradditoria rispetto alla traiettoria green su cui il Parlamento sta investendo tanto negli ultimi anni» ha concluso Massagli.

Auspichiamo quindi che la proposta della Senatrice Catalfo possa essere accolta. La ringraziamo per il costante impegno per l’evoluzione del welfare aziendale, prima da Ministro e ora da parlamentare.

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