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Premio Ci.Effe. Consulting: vince la resilienza e il welfare del futuro

Ci.Effe.Consulting

Si è conclusa ieri sera, nella sede romana di Eataly, la quinta edizione del premio Ci.Effe. Consulting dedicata alla resilienza. Le aziende vincitrici si distinguono tutte per un’attenzione specifica ai piani di welfare

Celebrare l’eccellenza è il modo migliore per superare i momenti difficili che la pandemia ha procurato a tanti professionisti e imprese e per questa ragione la Ci.Effe. Consulting, azienda della capitale che opera da oltre quindici anni sul mercato della consulenza e della formazione in alcuni settori cardine del Made in Italy, anche quest’anno ha organizzato nella sede romana di Eataly, Celebrate the Excellence, premio ormai giunto alla quinta edizione, destinato in questo momento storico al mondo dell’imprenditoria che si è distinto per resilienza nel proprio modello di business.

L’orizzonte attuale è caratterizzato dall’impatto economico provocato dal Covid-19 che è stato devastante su larghissima scala e continua a esserlo a causa dell’incertezza del piano globale: secondo i dati diffusi dal report Movimprese e relativi al primo trimestre 2021, il saldo tra aziende aperte e fallite è di appena 5.106 imprese, pari allo 0,08% di crescita. Numeri che evidenziano la grande difficoltà attuale, più al nord che al centro sud, ma mostrano anche forza e resilienza, considerando il saldo attivo delle imprese pari a +2.322, con un tasso di crescita nel primo trimestre dell’anno dello 0,35%.

“Abbiamo individuato una rosa di imprese che rappresentano ciò in cui crediamo di più, ovvero quella spinta propulsiva che in questa particolare epoca ogni azienda dovrebbe poter avere – spiega Marilù Carnesi, psicoterapeuta e Trainer Manager in Ci.Effe. Consulting – e che condividono i valori chiave sui quali la nostra società ha basato la sua missione, cioè la fiducia nelle proprie capacità e verso l’altro, nonché la convinzione di fissare degli obiettivi che rendano migliore il domani collettivo”.

A ottenere il premio per ogni categoria sono state le seguenti aziende: Gentilini (categoria FUTURO MIGLIORE), storica impresa produttrice di biscotti d’autore da oggi a portata di click; Tarall’oro (categoria CULTURA), realtà radicata nella regione Puglia, ha esportato uno dei prodotti tipici mantenendo originalità e gusto; aaa-Unbranded (categoria INNOVAZIONE FASHION), responsabile della manifattura di prodotti senza marchio realizzati dalle stesse fabbriche dei marchi di lusso; Vico Food Box (categoria INNOVAZIONE FOOD), l’azienda 100% italiana in grado di esportare all’estero le tipicità di ogni singolo territorio; Trainect (categoria STARTUP WELLNESS), la startup che si propone di aumentare la produttività delle aziende, migliorando il benessere dei dipendenti; e infine Screevo (categoria STARTUP TECHNOLOGY), startup che supporta le aziende nella digital transformation con una soluzione all’avanguardia che sfrutta la più intuitiva tra le interfacce utente, la voce.

Ciascuna di queste realtà dedica da sempre attenzione al welfare, ognuna nel rispetto della propria mission, dell’importanza che possiede il personale con il quale collabora al fine di migliorare il benessere dei loro dipendenti per accrescere la produttività.

Francesca Germanò Responsabile Marketing Biscotti Gentilini afferma: Gentilini ha fatto della solidarietà, delle relazioni e dell’innovazione dei cardini imprescindibili. In termini di innovazioni in questi ultimi anni abbiamo intrapreso importanti azioni di ammodernamento degli impianti, permettendo così una produzione sempre varia e di gran qualità. Durante la pandemia, l’azienda si è mantenuta in attività e per questo è rimasta in presenza in sede, rivedendo le proprie abitudini e modalità di lavoro. Abbiamo adottato delle misure studiate al fine di rendere il tutto più fluido, per esempio rivedendo i turni produttivi. Ci siamo organizzati creando delle “bolle” di sicurezza, mantenendo gli stessi gruppi di lavoro nella produzione per limitare i rischi. Il contatto è stato limitato al minimo indispensabile, gli uffici hanno lavorato in smart working e abbiamo scelto un’alternanza di modalità ibride, per essere maggiormente flessibili e sicuri. Abbiamo scelto di mantenere alcune funzioni in smart working lasciando comunque ai dipendenti la libertà di organizzarsi tra reparti e in maniera autonoma. La modalità di lavoro adottata in Azienda dimostra molta elasticità nell’organizzazione. Si è riconsolidata la relazione tra le varie figure aziendali, si è accresciuta la consapevolezza circa la centralità della salute e della sicurezza dei lavoratori e il benessere aziendale. Nei prossimi mesi, la Gentilini intende inoltre dare maggiore attenzione ad azioni e iniziative che riguardano il miglioramento del welfare aziendale. “Siamo perfettamente consapevoli – ha continuato Germanò – che il benessere aziendale appaga, gratifica e valorizza i dipendenti, aumentando sensibilmente il rendimento per l’azienda. Rendimento aziendale che si tramuta in una crescita responsabile e sostenibile secondo i più elevati standard etici. Per il 2022 i premi di produzione aziendali saranno in parte destinati ad iniziative volte a sostenere il reddito dei lavoratori e migliorarne la vita, per il benessere delle persone e delle loro famiglie. Saranno i dipendenti stessi a poter indicare in quale direzione: Salute e prevenzione, Supporto alla famiglia, Istruzione, Assistenza anziani, Spese Babysitter, Campus e Ludoteche, Spese sanitarie…”

Quello di Tarall’oro è un approccio al welfare aziendale sin da subito customizzato con un circuito di benefit che ha visto coinvolte piccole realtà locali in un network che dava la possibilità non solo ai dipendenti di usufruire di sconti presso le loro attività (le più disparate, da asili, a meccanici, assicurazioni, parrucchieri, palestre, dentisti, nutrizionisti, negozi di abbigliamento…) ma anche alle attività stesse di usufruire di sconti e convenzioni. “Questo ci ha consentito di promuovere non solo il concetto di welfare in azienda ma anche di dare una mano all’economia della porta accanto” sostiene Valeria Di Bari Senior Human Resources Administrator. I corsi di pnl sono per i dipendenti in forma del tutto gratuita compresi i servizi annessi di tutoraggio e sessioni private. I ragazzi hanno a disposizione un mental coach professionista (anche psicologo del lavoro) con il quale potersi confrontare in qualunque momento ne sentano l’esigenza. “Nei prossimi anni ed a partire dal 2022, Tarall’oro punta sulla possibilità di accantonare delle somme di denaro in fondi pensionistici paralleli per i propri ragazzi in modo da poter garantire un futuro “extra””. L’azienda ha scelto di porsi in relazione con il mondo di Fitprime che trasforma il concetto di welfare in un concetto di Wellbeing dando la possibilità ai ragazzi di potersi prendere cura di se stessi a tutto tondo e di poter coinvolgere in questo, anche i loro familiari. La nascita dell’Academy darà la possibilità a tutti i dipendenti di poter usufruire per loro in maniera completamente gratuita e per i loro familiari a prezzi piccolissimi, di una serie di corsi di formazione (da quelli professionalizzanti a quelli di sviluppo delle competenze trsversali).

Trainect mette a disposizione delle aziende e delle loro persone una piattaforma semplice e intuitiva per migliorare e monitorare il loro benessere fisico e mentale, incrementare il team building e la produttività, attribuendo un wellness score e premiando i miglioramenti con attività di charity. Secondo Alberto Ronco CEO & Co-founder di Trainect “avere al centro di tutto quello che facciamo i lavoratori e il loro benessere, ci permette di migliorare giorno dopo giorno. Grazie ad un monitoraggio costante riusciamo a realizzare nuovi percorsi di allenamento fisco e mentale e nuove feature per rispondere alle esigenze di tutti i dipendenti aziendali. Crediamo in un’idea di benessere che sia circolare, responsabile e condiviso. Il nostro obiettivo è portare questa idea all’interno delle aziende per incoraggiare un benessere che sia prendersi cura di se stessi, delle persone che si hanno intorno e dell’ambiente circostante. Sempre di più vogliamo rendere possibile l’integrazione di momenti dedicati al benessere dei lavoratori all’interno delle giornate lavorative e dare un valore concreto al benessere aziendale, che sia misurabile anche in termini dì performance”.

I fondatori dell’azienda Vico Food Box hanno lavorato per diverse realtà in Olanda e poi hanno deciso di fondare vicofoodbox.com ad Amsterdam: “non potevamo apprendere tanto e non riportare tutto il bello del welfare aziendale anche qui in Italia” afferma Gennaro Viscardi. Co-founder di Vico Food Box. L’azienda possiede un management orizzontale, non c’è una gerarchia, tutti possono dire la propria idea e formulare la propria proposta inerente all’ambito di specializzazione. “Ascoltiamo tutti indistintamente e sappiamo che tutti possono apportare un’idea di crescità o miglioramento aziendale. “Vico is people” perché senza le persone noi saremo un semplice supermercato di prodotti con spedizione in tutta Europa, invece siamo il servizio più figo ed economico per far arrivare un pezzo d’Italia nelle case degli italiani all’estero e di chi ama la cucina italiana”. I cardini che rendono Vico Food Box un’eccellenza di Welfare sono: training e formazione, ascolto dedicato a ciascun collaboratore dedicando a ognuno di loro un meeting one to one almeno una volta al mese, aggiornamento mensile sull’andamento aziendale. “Chiediamo cosa possiamo fare per migliorare il lavoro personale e del team per il raggiungimento di obiettivi personali e aziendali. Si entra in Vico e non si parla di lavoro ma di carriera. Non si pensa allo stipendio ora, ma a quello del futuro, certi in una crescita aziendale e personale”. Le attività di gruppo extra lavoro (sport/giochi di squadra/attività eco) sono un must. “Se sorridi e sei felice al lavoro e fuori con i tuoi colleghi sarai sempre più produttivo e si rafforzerà il team”. Qualora le aziende produttrici volessero inserire un loro prodotto nel Vico Food Box, inviano le campionature che saranno testati e scelti dal personale stesso: l’integrazione fa sentire tutti parte del progetto e non pedine da muovere. Crediamo nella mertitocrazia e nel premiare i collaboratori più efficienti. Stimoliamo la concorrenza sana e l’efficienza”. Tutti i collaboratori hanno a disposizione due giorni di ferie settimanali e non esistono turni notturni. Ogni venerdì si lavora nell’azienda un’ora in meno, che viene retribuita, e si festeggia il raggiungimento degli obiettivi settimanali con un aperitivo. Nei prossimi mesi verranno inserite inoltre attività socio culturali promosse attraverso i buoni per il cinema, i musei, le mostre, le palestre e i parchi divertimento per famiglie e attività di beneficenza. Saranno introdotti benefit legati agli spostamenti, al trasporto urbano ed ecologico, verranno messi a disposizione dei dipendenti monopattini e biciclette elettriche per incentivare l’utilizzo di una mobilità sostenibile, inseriti piani di supporto psicologico sul lavoro e una palestra interna all’azienda e/o un pacchetto di corsi a scelta.

aaa-Unbranded è una piccola realtà che conta tre collaboratori “di fatto siamo come una famiglia e vorremmo che il modo di lavorare che adottiamo ora fosse un format da applicare nella crescita della struttura” ha dichiarato Mario Innocente CEO della società UH Srls, azienda che opera nel design e nel marketing licenziataria del marchio aaa/unbranded®. Il welfare è però nel modello di business volto a valorizzare ogni attore e attrice della catena di produzione: “solitamente il produttore è quello che incassa meno di tutti, avendo comunque costi ed esposizioni finanziarie pari agli altri attori della catena. Quindi farlo diventare partner è significato renderlo partecipe non solo dei dolori, ma anche delle gioie e dei risultati di vendita del brand. Una sorta di welfare, ovviamente allargato. Bisogna dare per scontato che i collaboratori debbano essere il bene più prezioso dell’azienda”.

Screevo persegue ogni giorno la voglia di mettersi in gioco e di farlo congiuntamente creando una famiglia che si supporta continuamente e crede nella vision/mission aziendale per portare innovazione e cambiamento, come affermato da Domenico Crescenzo Co-Founder e CEO. L’obiettivo è quello di crescere velocemente e attrarre talenti per diventare una realtà importante nel panorama delle startup italiane e non solo.

Inside2Me mira essenzialmente a potenziare il valore del Capitale Umano attraverso un piano di inserimento di giovani talentuosi che avrebbero l’opportunità di mettersi in gioco in un progetto innovativo e sfidante, dove l’integrazione e l’interazione tra le risorse sono smart e flessibili e dove sono esaltate le peculiarità dei singoli collaboratori. Nel suo piccolo, la realtà cerca di dare vita ad un’alchimia che può essere sintetizzata in “enjoy your life”. “Fai ciò che credi sia un buon lavoro e ama ciò che fai” raccontava Steve Jobs. Raccogliendo questo pensiero, crediamo che un primo passo da compiere per poter raggiungere questo risultato, sia creare un bilanciamento tra la vita privata e la vita lavorativa che accolga anche le esigenze dei singoli, come parte di un’unica vision, verso una sinfonia perfetta” confermano Antonio Mauro e Lorena Manco founders di Inside2Me.

“Ho provato sulla mia pelle cosa significhi reinventarsi in un periodo di enorme cambiamento come quello che stiamo attraversando” racconta l’influencer esperto di tech e innovazione, Paolo Isabettini, uno dei giurati scelti da Ci.Effe. Consulting per premiare aziende e professionisti virtuosi. “Sono convinto che i giovani e le startup che con resilienza e dedizione stanno trasformando i limiti in opportunità siano il vero motore della ripartenza. A tutti coloro che intendono volgere lo sguardo al futuro mettendo al centro della propria impresa se stessi, voglio dire che l’unica risorsa che non possiamo avere in quantità illimitata è il tempo e solo con l’attitudine al cambiamento si potrà essere in grado di far fronte ad ogni problema. Deve essere positivo il confronto con i competitor per migliorare le proprie idee affinché il prodotto sia davvero unico e in riferimento a questo i risultati vanno condivisi e le soluzioni possono arrivare anche da posti sconosciuti. Non precludiamoci questa possibilità”.

Ad assegnare i riconoscimenti una giuria di eccezione, composta da Dea Callipo, Editore di Fortune Italia, Michele D’Amore, Direttore Manageritalia Roma, Amit Buaron, CEO e Co-Founder Mesauda Milano, Giulia Lapertosa, Co-Founder & Project Leader di Carriere.it | Top 100 Forbes Under 30 e l’influencer Paolo Isabettini. La premiazione è stata condotta dall’attore cinematografico e conduttore televisivo Ivan Bacchi.

Lucia Medri

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