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Lo smart working secondo Engineering durante e dopo il virus

Engineering

Engineering, con 11 mila dipendenti in grado di lavorare in smart working e la gestione completa da remoto di ben 250 mila postazioni di lavoro di clienti che si trasformano in “Digital Workplace”, fa il punto su strumenti e approcci che cambiano il mondo del lavoro, fornendo un “Instant Paper” di sintesi e riflessione per ragionare su come governare in azienda questa rivoluzione, anche oltre l’emergenza del Covid-19.

È quanto ha diffuso l’azienda tramite un comunicato stampa in queste ore. “La Digital Transformation sta cambiando profondamente il modo di lavorare: le nuove tecnologie forniscono nuovi strumenti grazie ai quali è possibile creare un Digital Workplace in equilibrio tra spazio virtuale e spazio fisico, dove è possibile raggiungere obiettivi e creare valore con tool più fluidi e meno legati al concetto di spazio e di tempo. Una rivoluzione digitale che aumenta la produttività dell’intera organizzazione lavorativa, migliora lo scambio di informazioni e l’apprendimento, permette di lavorare in sicurezza in viaggio e a distanza, facilita lo Smart Working che oggi, nell’emergenza del Covid-19, è vitale per le imprese e che, guardando oltre, continuerà ad essere sempre più necessario”.

Infatti, se in queste settimane lo Smart Working ha semplificato e permesso la sopravvivenza delle aziende, va detto che attuarlo in modo da consentire alle persone di essere realmente produttive ed efficienti è tutt’altro che semplice.

Un Digital Workplace in grado di innovare davvero il modo di lavorare ha bisogno di una strategia, di un approccio capace di far procedere di pari passo avanzamento tecnologico e formazione delle persone, aumento della produttività del singolo e crescita della produttività collettiva. Solo in questo modo è possibile abilitare una vera e nuova cultura aziendale, condivisa dal Top Management e da tutte le persone che operano nell’organizzazione.

“Come ogni elemento della Trasformazione Digitale l’unica certezza è che il cambiamento, una volta iniziato, sarà continuo – spiega Francesco Bonfiglio, Amministratore Delegato di Engineering D.HUB – Non deve spaventare, ma anzi deve essere un mantra per tutti, manager e collaboratori. L’evoluzione del business, ma ancor di più il cambio culturale e organizzativo che la corretta adozione del Digital Workplace impone non potranno fermarsi e diventeranno un motore di innovazione e miglioramento della produttività dell’azienda, di tutta la filiera produttiva, della catena del valore e delle persone”.

Grazie a 40 anni di esperienza Engineering gestisce oggi per conto di circa 400 importanti aziende, ben 250 mila postazioni di Digital Workplace che permettono ai lavoratori di sfruttare la tecnologia per essere più efficienti da qualsiasi parte del mondo. L’Instant Paper “DIGITAL WORKPLACE: ridisegniamo il tempo e lo spazio del lavoro con nuovi strumenti digitali”, redatto dai migliori esperti del Gruppo in materia, raccontano come far evolvere il concetto di lavoro da tradizionale a digitale e in che modo questa trasformazione vada supportata con programmi di Change Management, metodologie innovative di e-learning e piattaforme sia di mercato (Microsoft Office365) che open (LiveBox Suite), che permettono di aumentare nello stesso momento produttività e sostenibilità. La pubblicazione offre infine anche una puntuale riflessione sui vantaggi dello Smart Working e sulle criticità da superare per avviare e far funzionare al meglio questa modalità di lavoro.

L’Istant Paper “Digital Workplace” fa parte di una collana editoriale con cui Engineering racconta i più importanti trend di mercato e tecnologici della Digital Transformation.

Marco Barbieri

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