17 Aprile2024

JOINTLY con Professione Genitori migliora engagement e worklife balance

JOINTLY

JOINTLY: ogni euro investito dalle aziende in sostegno sui figli ha generato da 1,2 a 1,7 euro di impatto sociale su stakeholders e territorio, per un valore complessivo di circa mezzo milione di euro. Per più di 2/3 dei genitori i programmi hanno aumentato l’engagement e in particolare la probabilità di parlare bene della propria azienda (85%) e la fiducia nell’organizzazione (75%)

JOINTLY società Bcorp di corporate wellbeing, con la supervisione tecnico-scientifica di BDO Advisory Services, ha presentato il report di impatto annuale sul programma Professione Genitori, che in 7 anni ha coinvolto oltre 40mila tra genitori e figli. Il programma è composto da quattro diversi moduli, che accompagnano i genitori dalle prime sfide legate alla genitorialità (SOS Genitori) e all’educazione digitale dei figli (Genitori Digitali), fino alla scelta del percorso scolastico dopo le medie (Push to Open Junior) o dopo il diploma (Push to Open Diplomandi). Dall’analisi emerge come per più di due terzi dei genitori, coinvolti nei diversi programmi, sia aumentato l’engagement e in particolare la probabilità di parlare bene della propria azienda (85%) nonchè la fiducia nell’organizzazione (75%).

Grazie alla possibilità di usufruire di un supporto specifico, più di sette lavoratori su dieci tra quanti sono anche genitori, hanno inoltre ridotto ansie e preoccupazioni legate alla crescita dei figli (88%), migliorando la propria work life integration e acquisendo le giuste competenze per gestire al meglio gli impegni familiari e lavorativi (88%).
Maggior senso di appartenenza e minore stress hanno contribuito quindi ad aumentare la produttività dei genitori al lavoro (75%), risparmiando fino a cinque giorni lavorativi per la ricerca di informazioni e suggerimenti.

“I dati ci riportano un tasso di engagement ai minimi storici nel mercato del lavoro – ha commentato Francesca Rizzi CEO di JOINTLY – e parallelamente un incremento di stress e malessere, che hanno portato anche in Italia a un aumento delle dimissioni e del turnover. Per le aziende oggi la vera sfida è quindi saper combinare il benessere organizzativo e quello personale, e un programma di corporate wellbeing pensato per i genitori è l’esempio di come questa strategia sia possibile e di come sia importante misurarne l’impatto per renderla sostenibile”.
Misurare l’impatto delle proprie iniziative è quindi cruciale e i dati lo confermano: in base alla ricerca congiunta JOINTLY e TEHA – The European House Ambrosetti, infatti, oggi il 56% delle aziende ha introdotto misure di corporate wellbeing, ma solo il 20% dei collaboratori ne è soddisfatto. E questo soprattutto perché solo un terzo delle imprese (34%) dispone di dati sufficienti per valutare l’efficacia delle proprie attività.

Oltre a misurare regolarmente l’efficacia dei programmi di corporate wellbeing, per Professione Genitori JOINTLY ha adottato la metodologia del calcolo del Social Return on Investment (SROI), che permette di individuare, quantificare e monetizzare l’impatto sociale generato dal progetto rispetto a quanto investito. JOINTLY con il supporto di BDO ha calcolato che, a fronte di un investimento complessivo di 1.033.682 euro, il valore generato attualizzato è stato superiore di quasi mezzo milione di euro, pari a 1.495.842. Ogni euro investito quindi dalle aziende nel programma ha generato da 1,2 a 1,7 euro di impatto sociale su stakeholders e territorio.

In particolare, il modulo Push to Open Diplomandi ha consentito ai ragazzi coinvolti di acquisire maggiore consapevolezza del contesto lavorativo e delle opportunità che offre il mondo del lavoro oggi (l’88%), aumentando il senso di fiducia nel futuro (il 78%). E questo risultato ha un impatto sociale rilevante in Italia, dove il tasso di abbandono scolastico è tra i più alti d’ Europa e un ragazzo su cinque – nei giovani fra i 15 e i 29 anni – non studia né lavora, contro una media UE di 11,7%. Particolarmente efficaci risultano anche le iniziative a supporto dello sviluppo di competenze genitoriali come dimostra il fatto che, il 93% dei lavoratori che ha partecipato al programma SOS Genitori pensato per i dipendenti con figli da 0-18 (che nel solo 2023 ha coinvolto oltre 1317 persone), afferma di essere riuscito a migliorare le proprie capacità di ascolto e di osservazione dei figli, l’88% ammette di aver acquisito competenze utili a gestire al meglio impegni lavorativi e famigliari.

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