27 Aprile2026

Wellhub e Moneyfarm: il welfare deve occuparsi anche di ansia finanziaria

wellhub

Wellhub, la piattaforma di benessere aziendale che connette i dipendenti a una rete globale di palestre, centri fitness e App per il benessere, ha parlato di benessere finanziario nel webinar “Il futuro del wellbeing: integrare benessere olisico e pianificazione finanziaria” in collaborazione con la piattaforma digitale di investimento Moneyfarm

La presenza di difficoltà e incertezze finanziarie si traduce in una pressione psicologica che secondo i dati dell’indagine di SDA Bocconi (2026) si riflette anche sulla qualità del lavoro, con il 59% dei dipendenti affetti da stress cronico e presentismo – difficoltà di concentrazione nelle attività in ufficio a causa delle preoccupazioni economiche. Al contrario, l’analisi di McKinsey del 2025 sottolinea come la sicurezza finanziaria funzioni come un driver virtuoso per la produttività, portando ad un aumento medio del 30%.

Per approfondire questi e altri aspetti, Wellhub insieme a Moneyfarm ha riaccesso i riflettori sul ruolo del benessere finanziario nel webinar Il futuro del wellbeing: integrare benessere olisico e pianificazione finanziaria

​“La stabilità economica non può più essere considerata un elemento a sé stante rispetto agli altri aspetti del wellbeing, perché è sempre più connessa alla salute mentale e alla qualità del lavoro e del vissuto dei dipendenti. Le aziende che investono in programmi di benessere olistico devono andare oltre i benefit accessori tradizionali a favore di una cultura del ‘Work-Life-Wellness’ che offra strumenti concreti per gestire lo stress finanziario e rimettere in equilibrio le diverse dimensioni della vita, riconoscendo che un dipendente finanziariamente sicuro è più focalizzato e resiliente”, raccomanda Matteo Musa, Head of Italy di Wellhub.

“La stabilità finanziaria non nasce dal caso, né dipende esclusivamente dal livello di reddito, ma è il risultato di un percorso consapevole, fatto di pianificazione e disciplina. Avere obiettivi chiari, un orizzonte temporale definito e una gestione attenta del rischio permette di trasformare l’incertezza in un progetto concreto, riducendo non solo la volatilità dei risultati ma anche quella emotiva”, aggiunge Davide Cominardi, Senior Manager Advisory Team di Moneyfarm. E prosegue: “In questo, la consulenza finanziaria gioca un ruolo fondamentale: significa affiancare le persone nelle scelte, aiutarle a mantenere coerenza nei momenti di mercato più complessi e proteggerle da decisioni impulsive spesso dettate da bias comportamentali. Senza una guida, il rischio è quello di compromettere i propri obiettivi di lungo periodo. Investire tempo nella pianificazione, affidarsi a una consulenza qualificata e coltivare una solida educazione finanziaria significa investire prima di tutto in sé stessi e costruire le basi per affrontare con maggiore serenità il proprio futuro”.

L’impatto dello stress finanziario sul lavoro

Il legame fra benessere in azienda, qualità del lavoro e tranquillità finanziaria si manifesta attraverso il fenomeno del Financial Wellness Gap. Quando il carico mentale legato ai debiti, all’inflazione o all’assenza di risparmi diventa eccessivo, si innescano conseguenze dirette sulle prestazioni, come:

• Riduzione della larghezza di banda cognitiva: studi di economia comportamentale dimostrano che lo stress finanziario può causare una perdita temporanea di quoziente intellettivo paragonabile a una notte intera di privazione del sonno. Il lavoratore è presente, ma la sua capacità di analisi è compromessa.
• ​Aumento dell’assenteismo e del “presentismo”: i dipendenti con problemi finanziari hanno una probabilità doppia di assentarsi per motivi di salute correlati allo stress e trascorrono mediamente diverse ore settimanali a gestire questioni monetarie personali durante l’orario di ufficio.
• ​Impatto sul turnover: la mancanza di benessere finanziario spinge il talento verso una ricerca costante di incrementi salariali marginali, aumentando i costi di sostituzione e formazione per l’azienda.

I consigli per “disinnescare” l’ansia finanziaria

“L’ansia finanziaria non nasce solo dalla mancanza di denaro, ma soprattutto dall’incertezza e dalla sensazione di non avere controllo sul futuro. Quando le persone non hanno strumenti per pianificare, il carico mentale aumenta e questo impatta direttamente su lucidità, decisioni e benessere quotidiano. Al contrario, sviluppare competenze di gestione economica significa anche ridurre lo stress e rafforzare la sicurezza psicologica”, afferma Alisia Galli, psicologa psicoterapeuta e formatrice aziendale di Wellhub.

​Per mitigare l’ansia da denaro e costruire una base solida per la salute mentale, Moneyfarm suggerisce:

• un approccio proattivo per disinnescare la paura di imprevisti: un primo passo fondamentale è l’analisi rigorosa della situazione di partenza e la creazione di un fondo di sicurezza, ovvero una riserva di liquidità destinata esclusivamente agli imprevisti, capace di disinnescare la paura del futuro.
• il principio del “prima paga te stesso”: ovvero automatizzare il risparmio all’inizio del mese anziché sperare che rimanga qualcosa alla fine.
• definire obiettivi concreti e misurabili: utilizzando, ad esempio, strumenti come i piani di accumulo (PAC) per ridurre la volatilità emotiva legata ai mercati e trasformare il denaro da fonte di preoccupazione a strumento di opportunità e libertà personale.

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