30 Dicembre2023

I buoni propositi welfare per il 2024

buoni propositi

Dato l’aumento del fenomeno del licenziamento volontario per stress e clima aziendale tossico, secondo l’HR Company Amajor quel che si desidera per il 2024 è il benessere in azienda

Secondo l’HR Company Amajor è il benessere in azienda a essere in cima alla lista dei buoni propositi per l’anno nuovo.

A confermarlo è anche l’ultima ricerca sul fenomeno del licenziamento volontario realizzata da CISL insieme a Bibliolavoro e a Sindacare che vede come prima causa lo stress (36%) e un clima aziendale tossico (34,9%). È quindi evidente che è bene ripensare alle priorità delle imprese e rivedere un piano strategico che riporti il benessere per tutti i collaboratori.

Amajor, Società Benefit e HR Company che dal 2017 si impegna a sostenere le aziende che decidono di intraprendere un percorso per il benessere aziendale con la riscoperta dei talenti, il riallineamento dei valori tra dirigenza e collaboratori e la riorganizzazione della società. Una visione “unconventional” che mette al primo posto le persone e che crede nel rapporto felicità-produttività: con la giusta valorizzazione delle skills interne e con un rinnovato coinvolgimento che riallinea vision-mission e valori in un progetto condiviso tra manager e collaboratori è possibile aumentare non solo il benessere in contesti lavorativi, ma anche il fatturato.

Ecco cinque attività che creano benessere e che dovrebbero essere inserite nei piani aziendali del 2024.

1. Ripartire dai valori aziendali. Far vivere i valori aziendali a tutte le persone, mettendole al centro della strategia di sviluppo, predisponendo workshop improntati a supportare una comunicazione sana in azienda e a mettere “a terra” i valori: a partire dalla loro riscoperta frutto del confronto tra dirigenza e lavoratori, sino alla condivisione tra professionisti attraverso gruppi di lavoro dedicati alla realizzazione del progetto aziendale. Ciò che dovrebbe accomunare ciascuna azienda che intende valorizzare le proprie risorse è anche avere, ad esempio, spazi appositi come le Design Thinking Rooms in cui le persone possano conoscersi e interagire liberamente, alimentando così il confronto positivo stimolato dall’ambiente appositamente studiato. Affinché ogni singolo collaboratore si possa sentire riconosciuto nel proprio ruolo deve essere reso noto l’organigramma aziendale. E non dovrebbero mancare anche procedure chiare e riunioni settimanali per aggiornarsi su ciò che si sta portando avanti. Solo così i valori aziendali possono circolare ed essere messi in pratica diventando vera attività aziendale.

2. Ascoltare le Persone: inserire in azienda un sistema che permetta di valutare il vero potenziale di ciascun collaboratore. Per farlo è utile programmare riunioni periodiche con tutti i team di lavoro per una comunicazione rapida e trasparente, questo permette di ottenere considerevoli benefici, non solo ai fini di una migliore produttività, ma soprattutto del benessere stesso delle persone in azienda. Istituire momenti di ascolto e di comprensione aiuterà ad accelerare lo sviluppo aziendale.

3. Creare piani di sviluppo e pianificare la loro formazione: un sistema che crea momenti di ascolto e di comprensione ha come risvolto fondamentale il fatto di poter così creare piani di sviluppo ambiziosi e condivisi. La formazione, in particolare, è una delle chiavi che attiva il miglioramento personale che conseguentemente aumenta l’autostima e quindi il benessere della persona. Ma attenzione, la formazione è veramente un acceleratore quando è vissuta come un momento di evoluzione personale, diversamente il rischio è che venga subita e considerata addirittura una cosa sterile da contrastare.

4. Coinvolgere le risorse nello sviluppo e nel futuro dell’azienda: le persone troppo spesso non si sentono parte di quello che accade. Bisogna invertire la rotta. Per farlo bisogna dare spazio a nuove iniziative e con team misti. Senza rimanere ancorato alle dinamiche consolidate, per spaziare e permettere alle persone di conoscersi professionalmente e personalmente, è importante sapere cosa fa il proprio vicino di scrivania! Creare nuovi progetti, coinvolgendo persone di team diversi, significa dar vita a strategie di sviluppo e crescita capaci di farci sentire parte attiva dell’azienda, stimolati a dare il meglio per raggiungere l’obiettivo. Focalizzarsi su nuovi obiettivi e nuove visioni future è essenziale per lavorare in modo produttivo.

5. “Per riuscire devi fallire”, la cultura dell’errore: uno degli aspetti più difficili da attivare, ma che al tempo stesso è in grado di generare un più profondo senso di appartenenza e di benessere, è quello di insegnare ai vari gruppi di lavoro che errore non è colpa. Anzi se individuato e compreso l’errore permette di accelerare lo sviluppo, mettendo insieme le persone per risolverlo con una velocità e una partecipazione che inevitabilmente non può esserci quando ci si nasconde per paura del giudizio. Non ci si deve dimenticare che sbagliare è umano.

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