5 Maggio2021

Amgen Italia: il rispetto, prima di tutto

Banca d'Italia

Amgen Italia è per il settimo anno consecutivo Great Place To Work®. È il ‘rispetto’ uno dei valori fondamentali dell’azienda, oltre all’inclusione, alla valorizzazione delle diversità e alle politiche volte a tutelare il benessere dei dipendenti

Per il settimo anno consecutivo, la società di biotecnologia Amgen Italia si conferma uno dei migliori posti di lavoro del nostro paese. Lo stabilisce il Great Place to Work Institute Italia, collocando ancora una volta l’azienda in una posizione di rilievo della sua annuale classifica: per la precisione al 7° posto tra le aziende fino a 500 dipendenti, unica farmaceutica in questa categoria.

Il livello di soddisfazione registrato dai ricercatori del Great Place to Work Institute Italia è molto alto, e si fonda sull’elevato gradimento riscontrato in ognuno degli aspetti presi in esame. Su tutti, è il ‘rispetto’ il valore praticato dall’azienda che i dipendenti di Amgen hanno mostrato di apprezzare maggiormente.

Il riconoscimento ha quest’anno un valore speciale perché giunge al termine di un periodo che, a causa della pandemia e delle conseguenti misure di contenimento, ha messo alla prova la tenuta organizzativa delle aziende e la loro capacità di salvaguardare i diritti dei dipendenti. In questo contesto, Amgen ha saputo offrire risposte efficaci sia alle esigenze di flessibilità operativa e continuità del business, in primo luogo attraverso il ricorso generalizzato allo smart working. In linea con i cambiamenti avvenuti nella società e nell’ambito del lavoro, Amgen ha adottato un nuovo modello di “lavoro agile” basato sulla flessibilità oraria, la garanzia del periodo di pausa, di riposo e di disconnessione, elementi fondamentali per tutelare il benessere delle proprie persone.

“Vedersi riconosciuta la qualifica di Great Place to Work anche per il 2021 e per la settima volta è particolarmente gratificante”, ha commentato Soren Giese, Presidente e Amministratore Delegato di Amgen Italia. “È un risultato che premia la centralità che, nella nostra cultura, da sempre assegniamo alle persone e che, in un anno impegnativo come quello trascorso, si è tradotta in scelte organizzative e iniziative capaci di sostenere il contributo dei singoli e la coesione del team, nel rispetto delle esigenze di ogni collaboratore e del nostro impegno verso i pazienti”.

L’ampio consenso ottenuto su questo particolare aspetto riflette senz’altro il forte impegno di Amgen sul fronte dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità, confortato dai numeri. A partire da quelli che riguardano le dimensioni e il ruolo della componente femminile in azienda. Attualmente le donne sono il 53% dei dipendenti di Amgen Italia e, dato ancora più significativo, rappresentano la maggioranza (50,65%) del management. Sono numeri in costante crescita, che indirettamente testimoniano l’efficacia delle politiche aziendali volte a favorire la crescita professionale femminile, nell’ambito di un corretto equilibrio tra vita lavorativa e vita privata.

Altrettanto significativo è lo spazio, anche in questo caso crescente, riservato ai giovani: oggi i millennials (e generazioni successive) rappresentano in Amgen Italia più del 28% della popolazione aziendale, giustificando confermando ampiamente la qualifica di Best Workplaces for Millennials riconosciuta all’azienda, prima nel settore farmaceutico.

Le politiche inclusive di Amgen hanno conosciuto negli ultimi mesi un ulteriore impulso, con un impegno ancora più deciso nel contrastare ogni forma di discriminazione e nel promuovere il rispetto di tutte le diversità. Va in questa direzione la decisione di aderire a PARKS – Liberi e Uguali, organizzazione nata per aiutare le aziende a sviluppare politiche e comportamenti ispirati a questi valori, in particolare per quanto riguarda la comunità LGBTQ.

“Nel corso dell’ultimo anno, con i repentini e radicali cambiamenti nell’organizzazione del lavoro e delle modalità di relazione tra colleghi, abbiamo potuto apprezzare il ruolo estremamente positivo di una cultura aziendale condivisa, aperta al cambiamento e capace di accogliere e valorizzare il contributo di tutti, in ogni condizione”, ha sottolineato Livia Alessandro, Direttore HR di Amgen Italia. “Tutto ciò rappresenta un forte stimolo per proseguire in questo percorso, rafforzando ancora di più il nostro impegno a fare di Amgen non solo un’azienda sempre più inclusiva ma anche, se possibile, un modello in questa direzione. Il nuovo riconoscimento del Great Place to Work Institute Italia è un ulteriore incoraggiamento”.

Di questa qualità, una componente importante è anche l’attenzione che Amgen dedica alla sostenibilità ambientale. L’impegno dell’azienda in quest’ambito è concreto, e si traduce in strategie e programmi che hanno un impatto non solo all’interno dell’azienda ma anche verso la collettività nel suo complesso. Su scala globale Amgen si è posta l’obiettivo della carbon neutrality entro il 2027, attraverso investimenti nei siti produttivi che grazie a tecnologie innovative e energia rinnovabile, ridurranno significativamente le emissioni di carbonio e l’utilizzo di acqua. È un traguardo che verrà raggiunto attraverso anche iniziative e progetti che coinvolgono direttamente i dipendenti in Italia, tra cui Recycle, attraverso il quale si vuole favorire una progressiva riduzione dei rifiuti in azienda, o come il programma interno per l’eliminazione della plastica.

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