17 Novembre2022

Al via il primo open meeting dei “Grandi Ospedali” italiani

Al via oggi, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, a Firenze, la prima edizione dell’evento “Grandi Ospedali”. Due giorni di convegni, tavole rotonde e laboratori, sia fisici che digitali, per presentare eccellenze cliniche e innovazioni delle più importanti realtà pubbliche e private del Paese

Un appuntamento di primissimo piano, di stampo nazionale, che chiamerà a raccolta i maggiori esponenti della sanità italiana presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, a Firenze, ponendo l’attenzione sui “Grandi Ospedali” come centri di specializzazione, della ricerca e propulsori di innovazione. FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie E Ospedaliere Project partner dell’evento è) è project partner dell’evento, aperto alla partecipazione di tutti gli interessati, previa compilazione del modulo di iscrizione presente sul sito.

L’idea nasce dalla classifica annuale del Newsweek relativa ai migliori 250 ospedali del mondo, che include anche alcuni Grandi Ospedali italiani[1], una grande responsabilità che impone d’interpretare gli scenari e le opportunità di creare sinergie globali per continuare a sviluppare le eccellenze professionali, potenziare la ricerca, migliorare la formazione, avere sempre maggiore capacità di innovare.

I “Grandi Ospedali”, infatti, verranno coinvolti in una nuova sfida per generare innovazione, da sviluppare attraverso la cooperazione tra professionisti, management, cittadini, impresa, istituzioni, al fine di creare un’assistenza sanitaria partecipativa, assistita dalla tecnologia, accessibile ed equa.

Nell’arco di due giorni, quindi, a Careggi saranno messi al centro molteplici temi fondamentali per la sanità: dalla gestione delle competenze, all’innovazione organizzativa e clinica, dal management aziendale alla gestione di partnership e Pnrr, fino alle nuove frontiere terapeutiche. Saranno analizzate questioni specifiche come la rete del sistema trapianti, le nuove tecnologie come ponte tra potenziamento dell’assistenza e sviluppo di nuove conoscenze, il tema delle disuguaglianze nella salute, l’efficienza energetica nel settore, la farmacia ospedaliera.

Trattasi, quindi, di un evento di confronto e condivisione di successi, da cui trarre spunto per replicare modelli positivi e, al tempo stesso, mettere in luce difficoltà e ostacoli che ancora devono essere superati. Una raccolta di opinioni e ambizioni per stimolare l’innovazione e lo sviluppo di nuove competenze. Sono previste anche iniziative ideate appositamente per giovani studenti e specializzandi. Ci sarà, inoltre, l’esposizione di alcuni casi studio e soprattutto laboratori tematici co-creativi aperti, che coinvolgeranno non solo i “Grandi Ospedali”, ma anche esperti e stakeholder, che potranno esprimere proposte e idee stimolanti per i progetti di futuro dei grandi ospedali e per costruire reti di conoscenza e collaborazioni.

La gestione degli ospedali è uno degli elementi strategici più cruciali della sanità italiana. In un contesto mutevole e sempre in rapida evoluzione, il confronto tra i più importanti attori italiani permetterà di riflettere sugli scenari attuali e sulle sfide del prossimo futuro per mettere sempre più al centro il benessere del paziente, tanto dal profilo psicologico quanto fisico.

Caterina Somma

 

[1] Policlinico Universitario A. Gemelli, Niguarda, Sant’Orsola-Malpighi, Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato, Istituto Clinico Humanitas, Azienda Ospedaliera di Padova, Ospedale Borgo Trento, Policlinico San Matteo, Ospedale Papa Giovanni XXIII, IRCCS Arcispedale Santa Maria Nuova, Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi, Ospedale di Parma, Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, Ospedale San Raffaele Turro – Gruppo San Donato, Presidio Ospedaliero Molinette – A.O.U. Città della Salute e della Scienza, Presidio Ospedaliero Spedali Civili di Brescia.

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