4 Marzo2020

Illumia S.p.A. Luce sul welfare solidale

Illumia S.pA.

In attesa della 5a edizione del Welfare Index PMI 2020, abbiamo incontrato alcune delle realtà che si sono contraddistinte come Welfare Champion nell’edizione 2019. Intervista a Giulia Bernardi, HR Director di Illumia S.p.A., azienda italiana di 200 dipendenti che opera nel mercato libero dell’energia elettrica e del gas naturale con sede a Bologna

La vostra realtà imprenditoriale in che modo investe sui propri dipendenti (benefit, assistenza, smartworking)?

Mi piace parlare di Total Reward per quanto riguarda i nostri servizi di welfare. Alla base dei quali vi è innanzitutto la formazione, organizzata in una parte della sede adibita ad Academy interna, con percorsi formativi di management e un trainer di formazione interna e valoriale. L’impronta manageriale deve essere in linea e rispettare i valori aziendali sui quali si poggia la nostra azienda. Ai dipendenti offriamo un programma di convenzioni attentamente pensate da noi ma anche proposte dagli stessi lavoratori, che ascoltiamo per comprenderne i bisogni tramite strategie di partecipazione e coinvolgimento attivo. Tra i servizi più apprezzati, c’è ad esempio quello relativo al recapito dei pacchi in azienda, come anche il servizio di segreteria, di lavanderia, di spesa presso fornitori di prodotti a Km 0, lavaggio macchina, noleggio e vendita di biciclette a prezzi agevolati.

All’attivo attualmente abbiamo un progetto pilota di smart working, incentrato su una trentina di persone ma che verrà esteso entro il 2020 a gran parte dei dipendenti. Puntiamo anche sulla flessibilità oraria ideata per venire incontro ai nostri collaboratori in gran parte pendolari, perché sappiamo quanto qualche minuto faccia la differenza quando devi prendere un treno ogni giorno. Abbiamo grande attenzione anche verso le neo mamme, per questo per ogni nuova nascita attribuiamo un premio pari a 1000 euro netti detassati e accreditati sul portale welfare del dispendente. Per i figli dei dipendenti che frequentano le scuole elementari e medie offriamo un Summer Camp di due settimane durante il periodo estivo.

Il nostro è un sistema di valutazione MBO molto competitivo, strutturato attraverso obiettivi aziendali individuati a inizio anno e specifici per aree. Il match tra il raggiungimento degli obiettivi individuali e di quelli aziendali concorre alla valutazione finale.

Rispetto all’ambiente nel quale lavorano i nostri dipendenti, da sempre ci impegniamo per offrire uno spazio di lavoro che oltre a stimolare la produttività ponga attenzione al benessere in azienda, con aree di svago come la game room, una stanza dedicata ai servizi di welfare aziendale, un giardino dove pranzare durante l’estate e uno shop all’interno del quale poter acquistare i prodotti Illumia.

Quanto ha inciso per voi il riconoscimento da parte del Welfare Index PMI e quanto è importante per la vostra reputazione aziendale?

Con nostra sorpresa, il riconoscimento ha avuto grande eco all’interno della nostra azienda in primis ma anche all’esterno, siamo stati più volte chiamati a raccontare la nostra esperienza e i progetti di welfare in cantiere. Proprio sull’onda di questo riconoscimento abbiamo deciso di attivare un piano strutturato di smart working perché, al di là del premio, il nostro approccio è quello di partire dall’ascolto, da noi stessi e da cosa desideriamo per la nostra realtà di lavoro.

Ultimamente si parla molto di community relation, ovvero l’interesse verso l’ambiente di riferimento nel quale lavora l’individuo e il tessuto relazionale da potervi costruire al suo interno. Attraverso quali strumenti ascoltate le comunità (Dipendenti, realtà associative, enti) che vi gravita attorno?

Siamo un punto di riferimento sul territorio di Bologna e non solo. Abbiamo attivato una rete di contatti con scuole e università per proporre tirocini e stage. Ascoltare i dipendenti è per noi naturale e sono stati proprio loro a chiederci di favorire progetti di sponsorizzazioni benefiche. Ogni richiesta implica l’assunzione di responsabilità da parte del proponente sia per quanto riguarda l’idea in sé che l’effettivo svolgimento dell’attività. Come ad esempio il pranzo natalizio organizzato insieme ai dipendenti e collaboratori con i volontari del Banco di Solidarietà di Bologna ed esteso a oltre 150 famiglie bisognose del territorio, una due giorni di grande impegno ripagata dalla risposta avuta e dal calore di tutti coloro che vi hanno preso parte.

Per i vostri piani di welfare, vi appoggiate a un provider e/o a realtà associative di categoria? In base a quali fattori li scegliete?

Questo è il terzo anno del nostro progetto di welfare, rispetto ai primi due anni il credito welfare è stato aumentato dal 3% al 5 % della RAL. Abbiamo fortemente voluto un provider radicato come noi sul territorio di Bologna affinché avesse dei requisiti di capillarità  e la possibilità di offrire un’offerta variegata di servizi, per questo la nostra scelta è ricaduta su Easy Welfare.

Welfare aziendale e territorio: il terzo Settore può diventare un competitor nella fornitura di piani e servizi di welfare aziendale?

Le potenzialità di certo ci sono in questo mercato sempre più in espansione e credo che l’apertura non possa che migliorare il confronto reciproco e l’implementazione di nuovi piani.

Lucia Medri

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