12 Marzo2025

Indagine Diversità e Inclusione: per oltre la metà delle aziende (56%) i programmi DE&I non sono una priorità

diversità e inclusione

Indagine LHH – società parte del Gruppo Adecco. Qual è la situazione delle aziende italiane relativamente alla DE&I? Cosa pensano i manager e quali aspetti credono siano indispensabili per considerare un ambiente davvero inclusivo?

LHH – società parte del Gruppo Adecco specializzata nello sviluppo di soluzioni HR end-to-end ha condotto un’indagine attraverso il contributo dei manager per provare a rispondere ai quesiti relativi alla diversità (di abilità, etnia, religione, genere e orientamento sessuale).

Tre aspetti cruciali:

  • in oltre la metà delle aziende italiane (54%) non sono presenti iniziative di DE&I
  • in 3 consigli d’amministrazione su 4 (76%) non sono rappresentate le diversità
  • 1 manager su 10 (15%) non è informato sul tema o comunque non abbia interesse in merito 

A livello geografico:

  • nei business del nord-est le iniziative di parità sono meno prioritarie (9%)
  • rispetto a quanto registrato nelle aziende del nord-ovest e del centro-sud (entrambe 22%)

Una questione di priorità:

  • per oltre la metà delle aziende (56%) i programmi DE&I non sono una priorità
  • 1 azienda su 4 (25%) non sa definire se questi siano effettivamente prioritari o meno

I vantaggi della DE&I:

  • un pool di tipologie di talenti variegato favorisce empatia (49%)
  • prospettive diverse stimolano nuove idee (54%)
  • l’inclusività tenda a evitare turn over di talenti (40%) traducendosi inevitabilmente anche in maggiore efficienza (37%).

Le caratteristiche di un’azienda inclusiva:

  • pari opportunità di crescita professionale (75%)
  • equa retribuzione (55%)
  • promozione del senso di appartenenza (cultura aziendale) (43%)
  •  flessibilità oraria (18%)
  • effettiva apertura a smartworking e programmi “work from anywhere” (15%)
  • la flessibilità circa congedi parentali e di assistenza familiare (10%)
  • i servizi supplementari in azienda come mensa o asilo nido (10%)
  • i benefit-welfare non monetari (9%)

“Considerare fondamentale l’importanza dell’inclusione e il rispetto delle diversità nel mondo del lavoro è cruciale ed è un’esigenza reale”, commenta Luca Semeraro, Country President Italy e SVP Recruitment Solutions DACH, Netherlands and Poland di LHH. “Il management e i C-level sono chiamati a giocare un ruolo cardine nel veicolare messaggi di inclusività affinché raggiungano tutti i livelli della gerarchia aziendale. Nello specifico, le figure apicali sono il canale preferenziale per trasferire best practice, sono loro ad avere il margine necessario per veicolare approcci realmente innovativi e a far in modo che anche i sottoposti percepiscano le iniziative DE&I messe in atto. Dare spazio all’onestà intellettuale e allenare l’intelligenza emotiva per assumere punti di vista variegati, consente al management di essere realmente integrato nella realtà degli individui, ancor prima che dei dipendenti. L’attuale scenario lavorativo sta richiedendo sempre più apertura mentale e resilienza, dunque, non solo prospettive, ma anche impegno concreto per considerare primaria la centralità della persona,” conclude Semeraro.

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