6 Marzo2019

Quale gestione per i Fpc?

La normativa in vigore per i  fondi pensione chiusi (Fpc) prevede che la gestione degli investimenti sia affidata a gestori professionali sulla base di una convenzione

Articolo di approfondimento di Maria Di Lorenzo apparso su Citywire. La normativa in vigore per i fondi pensione chiusi (Fpc) prevede che la gestione degli investimenti sia affidata a gestori professionali (banche, SGR, SIM, imprese di assicurazione) sulla base di una convenzione, denominata mandato di gestione, nella quale sono definiti i criteri a cui tali operatori si devono attenere.

L’unica eccezione prevista dalla regolamentazione riguarda la possibilità di investimento diretto in fondi chiusi mobiliari e immobiliari entro i limiti previsti dal D.M 166/2014, opportunità ad oggi colta da un numero limitato di Fpc.

La selezione dei gestori è effettuata tramite una specifica procedura stabilita dalla normativa nonché dalle indicazioni fornite dall’autorità di vigilanza, allo scopo di garantire la trasparenza del procedimento e la coerenza tra gli obiettivi della politica di investimento del fondo e i criteri per la valutazione dei gestori.

Come noto, i mandati affidati ai gestori finanziari possono prevedere l’utilizzo di una singola classe di attività (mandati specialisti) o più classi di attivo (mandati generalisti o bilanciati): nel secondo caso al gestore è riconosciuto, in misura più o meno ampia, uno spazio di manovra tattico non solo all’interno di ciascuna asset class, ma anche tra le diverse classi di attivo. Tra i fondi pensione chiusi prevale l’affidamento di mandati generalisti: questi ultimi rappresentano infatti il 60% dei mandati complessivamente affidati (il 63% del patrimonio in gestione). Il prevalente ricorso ai mandati bilanciati è da ricondurre, tra gli altri aspetti, alla loro maggiore semplicità rispetto alle gestioni specialistiche. Nei mandati generalisti il compito del ribilanciamento periodico tra le diverse asset class in portafoglio spetta al gestore. Al contrario, nei mandati specialisti, poiché ciascun gestore è responsabile dell’investimento nella classe di attivo in cui è specializzato, la riallocazione delle risorse tra le asset class viene operata direttamente dal fondo pensione o da un gestore overlay.

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