Wellhub, piattaforma all-in-one di servizi per il benessere olistico di dipendenti e manager, ha stilato una Top 5 di consigli per il benessere olistico per alleggerire il carico di lavoro e coltivare la resilienza all’interno dei team
“L’ultimo miglio prima delle vacanze è un vero e proprio stress test per il benessere dei dipendenti”, sottolinea Maria Luisa Balzano, Wellbeing Engagement Senior Manager di Wellhub. “Con le alte temperature e la stanchezza di un intero anno che si fanno sentire, il carico di lavoro rischia di pesare il doppio. Riorganizzare la routine quotidiana e stabilire una chiara scaletta delle priorità è l’unico modo per proteggere la mente e assicurarsi che la pausa estiva sia davvero rigenerante, permettendo di staccare la spina al 100%”.
“Quando troppo lavoro viene concentrato in poche settimane, la nostra mente tende ad entrare in una modalità di emergenza: tutto appare urgente, cala la lucidità e aumentano irritabilità, errori e difficoltà di concentrazione”, aggiunge Stefano Bordone, Quality Assurance Expert & Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale di Wellz. “Saper riconoscere questi segnali permette a HR e manager di intervenire prima che il sovraccarico comprometta il benessere e la qualità del lavoro.”
Ed ecco a seguire alcuni consigli pratici per mantenere serenità, benessere e performance al top anche a luglio:
Disinnescare la modalità di emergenza:
Il mese di luglio porta con sè scadenze che ci inducono a comprimere il lavoro di due mesi in poche settimane, con conseguenze negative per la nostra mente, più esposta all’ansia. Per questo è fondamentale lavorare per priorità, concedendosi pause e momenti di recupero almeno ogni ora. Da tenere a portata di scrivania alcuni super alleati anti-stress: un’agenda per annotare attività e appuntamenti e tenere sotto controllo a colpo d’occhio il “timone” operativo; acqua e tisane per la corretta idratazione, da preferire al caffè, che potrebbe amplificare il nervosismo; pennarelli colorati, per regalarsi i benefici della cromoterapia.
Attenzione ai campanelli di allarme:
Le temperature elevate e il calendario fitto di impegni possono esporci al rischio di burn out pre vacanza. Per prevenire questa eventualità, è importante che gli HR sappiano riconoscere i campanelli di allarme per intervenire: difficoltà di concentrazione, lentezza decisionale, dimenticanze e confusione, ma anche segnali emotivi (irritabilità, cinismo, eccessiva reattività, percezione di pressione continua) e comportamentali (aumento degli straordinari e delle risposte fuori orario lavorativo, aumento di conflittualità e riduzione delle pause, ma anche ritiro e minor partecipazione).
Gestione dell’agenda: Must, Should, Could:
La gestione strategica dell’agenda attraverso dei micro-strumenti di prioritizzazione consente di ottimizzare gli sforzi. Una tecnica molto efficace è quella della triade Must, Should e Could: una matrice attraverso la quale individuare e fissare fisicamente su un supporto esterno le attività che devono assolutamente essere concluse prima delle ferie (Must); quelle che sarebbe utile chiudere, ma che non sono “critiche” (Should); e infine, le attività che possono attendere il rientro dalle vacanze (Could).
Out of Office e disconnessione digitale: il rituale di chiusura
L’Out of Office è un’azione tecnica, manuale, la disconnessione digitale è, invece, un processo mentale, che inizia quando iniziamo a preparare la mente a lasciare davvero il lavoro alle spalle. Si prepara creando dei ‘rituali di chiusura’ e imparando a delegare in modo chiaro, per non portare l’ansia in valigia. Un esempio? Annotare su un supporto cartaceo cosa è stato chiuso e cosa è in sospeso, la prima azione concreta da mettere in atto al rientro, e la definizione delle responsabilità in caso di assenza. Senza dimenticare di fissare confini chiari per reperibilità e canali di comunicazione.
Il recupero attivo per ricaricarsi in vacanza:
Passare dal correre a mille al collassare sul divano per quindici giorni non rigenera il corpo, lo addormenta e basta. Per questo è importante usare le ferie per riallineare il sonno senza sveglie traumatiche, fare movimento all’aria aperta e godersi il cibo senza stress. Il benessere non va in vacanza, cambia solo ritmo. Per questo l’ecosistema Wellhub segue le persone ovunque, anche sotto l’ombrellone o in montagna, con la massima flessibilità. Ad esempio, si può usare Storytel per ascoltare un audiolibro rilassante sotto il sole, attivare una delle tante App partner per fare 10 minuti di stretching mattutino in spiaggia, o dedicarsi alla meditazione guidata per ricaricare di energia la mente. Basteranno poche micro-abitudini per tornare a settembre con un’energia diversa.
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