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03 Giugno 2024

Metasalute: nel 2023 oltre 2,8 mln le prestazioni. Cresce il bisogno di welfare integrativo

metasalute

Fondo Metasalute – a cui aderiscono circa 37.000 aziende e 1.700.000 tra lavoratori e loro familiari – ha approvato il Bilancio d’esercizio 2023

Nell’Assemblea dei Delegati, tenutasi il 29 maggio 2024, è stato approvato il Bilancio d’Esercizio 2023 e sono stati comunicati i risultati operativi-gestionali raggiunti nell’ultimo anno dal Fondo Metasalute. Le prestazioni riconosciute nel 2023 sono state oltre 2,8 milioni, in crescita non solo rispetto agli anni pre-Covid, ma anche all’anno 2022, quando le prestazioni hanno raggiunto la cifra di 2,6 milioni. Un trend che evidenzia l’importante ruolo ricoperto dalla sanità integrativa nell’attuale contesto sociale.

Gli iscritti complessivi sono oltre 1,7 milioni, di cui 1,4 milioni di lavoratori, 340 mila familiari a carico (iscritti al Fondo gratuitamente) e 15 mila familiari a pagamento. Le aziende aderenti sono oltre 37 mila. Le prestazioni sanitarie erogate nel 2023 sono state 2.843.218 (una media di oltre 11 mila prestazioni al giorno), quasi 700 mila le prestazioni già erogate nel primo trimestre 2024. Dati che dimostrano quanto il Fondo rappresenti uno strumento di welfare integrativo di valore.

Le prestazioni sanitarie sono state richieste per il 54% da uomini e 46% da donne. Nel corso del 2023 per il 17,9% le prestazioni sono state richieste dalla fascia d’età compresa tra i 46 ed i 50 anni e a seguire quella tra i 51 e i 55 anni con il 17,4%.
Il dato legato alla distribuzione geografica non subisce particolari spostamenti rispetto al 2022, con una percentuale che si è mantenuta equa su tutto il territorio nazionale se rapportata al numero di aziende per numero di addetti, con picchi nell’area con maggior concentrazione delle imprese: 43% nel Nord ovest, 20% nel Nord est, 19% al Centro e 18% al Sud e sulle isole.

Continua il trend di crescita delle prestazioni richieste “Extra Lea” superando il 50% delle prestazioni totali, dove l’area odontoiatrica si conferma la più utilizzata con il con il 43%, del totale e con un complessivo 8% tra l’area sociosanitaria e della prevenzione. Il 39% è rappresentato dai servizi sanitari legati alla diagnostica e alle visite specialistiche.

Il 2023 è stato un anno importante anche per il rinnovo della polizza sanitaria. L’accordo con Intesa Sanpaolo RBM Salute per la gestione del Nuovo Piano Sanitario valido per il triennio 2024-2026 è stato raggiunto a seguito di un invito ad offrire, promosso da Metasalute, che ha coinvolto le principali compagnie assicurative presenti sul mercato. Il nuovo Piano Sanitario si colloca in un contesto sanitario generale profondamente cambiato, che è destinato ad evolversi ulteriormente, ma grazie alle azioni intraprese dal Fondo negli anni passati, è stato possibile trovare un equilibrio tra le risorse raccolte e quelle spese per le prestazioni sanitarie, definendo un Piano Sanitario che resta una eccellenza in termini di offerta a parità di contribuzione.

Il Fondo continua ad operarsi nella gestione delle risorse con la massima trasparenza, attraverso la certificazione volontaria del bilancio, l’aggiornamento del Codice Etico, il controllo dato dall’applicazione del Modello organizzativo previsto dal D.Lgs 231/01 e con l’utilizzo della piattaforma di whistleblowing per la segnalazione degli illeciti. Nell’ultimo anno è stata posta molta attenzione, inoltre, all’evoluzione delle piattaforme digitali, con l’avvio di un progetto di revisione del sito web e dell’area riservata per migliorare l’esperienza degli iscritti e un potenziamento della sicurezza informatica.

“Il 2023 è stato un anno importante per il Fondo culminato dal rinnovo della polizza sanitaria per i prossimi tre anni. Siamo soddisfatti che l’impegno profuso del CdA e dalla struttura del Fondo abbia permesso di mantenere un piano sanitario di valore con le principali coperture sanitarie, tra cui le cure dentarie e le prestazioni extraospedaliere, le più utilizzate dai lavoratori e dai loro familiari – commenta il Presidente Massimiliano Nobis – Negli ultimi mesi del 2023 si è avviato il percorso di confronto con le istituzioni sanitarie pubbliche, sia con il Ministero della Salute, l’Osservatorio sui Fondi Sanitari Integrativi che con Agenas, “Laboratorio sui Fondi Sanitari”. MètaSalute continuerà a dare la massima disponibilità per costruire una sempre maggiore interazione tra servizio pubblico e privato per creare un vantaggio complessivo nel Sistema Sanitario del nostro paese, che dovrà rispondere sempre di più ad una crescente domanda di cura e assistenza. Oltre a proseguire il lavoro di monitoraggio per garantire nel tempo un piano sanitario adeguato e la corretta erogazione delle prestazioni, nei primi mesi del 2024 il Fondo ha identificato dei progetti speciali aggiuntivi al piano sanitario 2024-26 dedicati agli aderenti, come iniziative legate alla prevenzione primaria, alla prevenzione dermatologica e al supporto concreto nei confronti delle famiglie più numerose”, conclude Massimiliano Nobis.

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