4 Ottobre2023

Salute mentale Quick Report 2023 di Stimulus: rispetto al 2022, cresce il malessere mentale a lavoro

malessere mentale

In vista della prossima Giornata mondiale della salute mentale il 10 ottobre, l’anteprima del rapporto 2023 sul benessere psicologico sul luogo di lavoro curato dalla società di consulenza Stimulus

Continua a crescere l’attenzione sul luogo di lavoro nei confronti della salute psicologica. In occasione della Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre, Stimulus Italia, società di consulenza per il benessere psicologico nei luoghi di lavoro, annuncia l’anteprima del rapporto 2023 su casi di stress, disagio e malessere di professionisti e impiegati nelle aziende italiane.

Il Quick report 2023. Dati di utilizzo analizza i primi sei mesi dell’anno, nel corso dei quali gli psicologi Stimulus hanno prestato 8040 consulenze a collaboratori e collaboratrici di aziende di grandi e medie dimensioni. I dati indicano che è cresciuto il bisogno di servizi specifici sul tema della salute mentale. La domanda di aiuto è ampia, va dai casi di sovraccarico agli stati di ansia, depressione o insonnia. Nel 2023, il 56,4 per cento dei contatti è avvenuto al telefono, il 28,4 per cento in videochiamata, il 13,7 per cento in consulenze in presenza e l’1,4 per cento per chat o moduli di contatto. Nel 77 per cento dei casi, le persone si sono rivolte agli psicologi Stimulus per difficoltà personali; il 6,5 per cento, invece, ha espresso difficoltà professionali e il 16,4 per cento ha ammesso difficoltà in entrambi gli ambiti.

Questo malessere incide sulla qualità del lavoro dei professionisti e sulla loro percezione degli ambienti di lavoro, come osserva Marisabel Iacopino, Service Coordinator Stimulus Italia: “Notiamo come il malessere percepito a livello individuale sia notevolmente aumentato, insieme alle problematiche di benessere che vengono riscontrate nell’ambito lavorativo. Rispetto al 2022, la percezione di malessere individuale sta permeando sempre di più il contesto lavorativo: da qui la necessità di concentrarci, nelle consulenze con i nostri utenti, nella comprensione delle radici di tale malessere, per aiutarli a definire confini sempre più chiari tra ciò che deriva dal contesto personale e ciò che invece arriva dal contesto lavorativo”.

Fra le tematiche personali, il 57 per cento dei professionisti espone malesseri individuali; il 30,06 per cento vive problemi di coppia, il 10,10 per cento ha difficoltà con i figli. Fra le situazioni che preoccupano i professionisti sul luogo di lavoro, per il 5,54 per cento dei casi si tratta di relazioni con i superiori, nel 5,44 per cento il tema è il carico mentale e nel 4,59 per cento emergono problemi di benessere nello svolgimento del proprio incarico. Continua Iacopino: “Spesso i professionisti non sono consapevoli delle origini del loro malessere, sanno, però, di stare male e decidono di chiedere aiuto. In una società orientata alla corsa contro il tempo in favore del mito dell’iperproduttività, trovare degli spazi di ascolto di sé non è facile. È difficile, ancor di più, intuire che possa trattarsi di un disagio psico-emotivo ed è questo il motivo delle numerose somatizzazioni”.

Conclude Andrea Bertoletti, Country Manager di Stimulus Italia: “In Stimulus siamo sempre stati persuasi di quanto sia importante stare bene, sotto tutti i punti di vista, nei luoghi di lavoro. Ottobre è il mese della salute mentale e l’attenzione cresce su questi temi, ma vorrei sottolineare che è necessario occuparsi di questa tematica per tutto l’anno, perché la continua sensibilizzazione permette alle aziende di far percepire che il cambiamento culturale è in atto e che la Salute Mentale e la cura della persona sono elementi prioritari per l’organizzazione. Il benessere psicologico delle persone in azienda è oggi un tema che non può essere trascurato”.

 

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