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Claudio Destro (Maccarese Spa): “se cresce il territorio, cresce anche l’azienda”

Maccarese Spa, storica azienda agricola di Fiumicino, da circa un anno è società benefit ribadendo l’attenzione al territorio, alle persone e all’ambiente. In occasione dell’inaugurazione odierna dell’opera di riqualificazione del Castello di San Giorgio promossa dalla società, parliamo delle azioni welfare con l’AD Claudio Destro

Cosa rende la Maccarese Spa una società benefit come annunciato lo scorso anno?

A luglio 2021 abbiamo scelto di modificare il nostro statuto trasformandoci in Società Benefit, destinando quindi parte del nostro profitto a opere che sono a salvaguardia del territorio, ambiente e del welfare delle persone. Oltre all’attività economica queste perseguono quindi una o più finalità di beneficio comune. Ci siamo impegnati a promuovere delle pratiche agricole particolarmente attente all’ambiente, come il riutilizzo di materiali derivanti dalla pratica zootecnica e agricola per la generazione di energia ad uso interno attraverso impianti di biogas. Nell’area di Maccarese inoltre, abbiamo valorizzato aree ad alta valenza naturalistica, nonché la cura e la manutenzione di aree verdi comunali. Per questo abbiamo concesso gratuitamente al WWF, 500 ettari di macchia umida e di macchia mediterranea trasformate dall’ente in quattro oasi naturalistiche. Mettiamo inoltre a disposizione della libera fruizione le nostre aree verdi, l’archivio storico dell’azienda (realizzato nel 2018 ndr) e il Castello per contribuire al benessere generale della comunità.

La vostra attenzione al welfare delle persone si traduce in quali azioni?

Nel 2019, prima quindi della pandemia, abbiamo ottenuto la certificazione sulla sicurezza dei lavoratori ottenendo la Uni ISO 45001 garantendo loro la dignità al lavoro e i diritti. Ogni anno dall’INAIL riceviamo una premialità perché abbiamo una bassissima casistica di infortuni sul lavoro grazie all’opera di formazione che facciamo costantemente. Sempre nel 2019, abbiamo iniziato anche l’erogazione dei buoni pasto per il personale dipendente. Siamo una realtà molto attrattiva per i giovani, garantiamo loro non solo protezione e attenzione alla loro sicurezza e tutela dei diritti ma offriamo loro la migliore preparazione per essere competitivi.

Qual è l’età media del personale e, in quanto polo di formazione per lo sviluppo agro zootecnico, quali garanzie offrite ai nuovi professionisti e ricercatori che vogliano entrare nella vostra realtà?

Premetto che l’azienda possiede documenti conservati nel nostro archivio che attestano come l’azienda già nel 1956 organizzava corsi di formazione ai dipendenti sulla pollicultura, mungitura e taglio e cucito. Nel 2018 abbiamo avviato un polo di formazione unico in Europa perché composto da dodici multinazionali, sei aziende private (Alta Genetics, Apsov Sementi, Arienti & C., Associazione Italiana Allevatori (AIA), Boehinger Ingelheim, Coldiretti, Copyr, Cortal Extrasoy SpA, Guido Rota SpA, John Deere, MSD Animal Health, New Holland, Novamont SpA, Sugar Plus, Syngenta, TDM, Università di Viterbo, Università europea di Roma, Zoetis ndr) e due università. Con questo polo di formazione abbiamo organizzato dei corsi prima in presenza ora a distanza invitando docenti internazionali a insegnare il mestiere, perché riteniamo che dei mirati e approfonditi piani di formazione siano alla base di ogni attività imprenditoriale. Questo persegue quello che abbiamo stabilito nel 2000: d’intesa con la Provincia e il Liceo Scientifico di Maccarese abbiamo realizzato un istituto tecnico agrario che ci permette di far fare esperienza ai giovani studiosi e potenziali periti agrari nella nostra azienda. Dalla scuola assumiamo giovani dopo il diploma. Quest’anno abbiamo dato vita, insieme all’Università di Tor Vergata e alla Regione, alla prima Facoltà di Veterinaria del Lazio, tredicesima in Italia, il cui corso partirà a settembre in maniera innovativa perché sono previste 150 ore di pratica nella nostra azienda. Abbiamo convenzioni con tutte le università di Italia per permettere di svolgere tirocini e stage nella nostra realtà. Venendo all’età media della popolazione aziendale, oscilliamo intorno ai 37 anni e riteniamo che sia rispettosa di un turnover corretto perché è bene fare largo ai giovani ma manteniamo anche dei professionisti senior affinché possano trasmettere la professionalità e le competenze acquisite in una pratica di inclusività.

Responsabilità sociale è anche attenzione all’ambiente. Come avete raggiunto la totale autosufficienza diventando un modello di sostenibilità d’impresa?

A Maccarese ci occupiamo di manutenzione del bene pubblico d’intesa (pulizia piste ciclabili, giardini e strade) con il Comune, con la consapevolezza che se cresce il territorio, cresce l’azienda. L’impresa non può più guardare al profitto ma deve preoccuparsi della crescita della comunità nella quale è inserita. Nel 2010 abbiamo realizzato due impianti di energia elettrica, che possono dar corrente a circa ventimila famiglie, alimentati da effluenti zootecnici e parzialmente con insilati agricoli: la campagna produce cibo per gli animali i quali coi loro effluenti alimentano gli impianti di biogas che, a loro volta, producono energia elettrica. Il sottoprodotto uscente, chiamato digestato, ritorna nei campi come emendante e concime. Abbiamo sulle stalle impianti fotovoltaici che ci permettono l’autonomia durante il giorno.

Venendo all’inaugurazione di oggi, 23 giugno, della facciata del seicentesco Castello di San Giorgio; quest’opera di riqualificazione come è stata strutturata e come si colloca nei vostri obiettivi di welfare territoriale?

A Maccarese non esisteva una piazza o un luogo di aggregazione, abbiamo quindi riqualificato l’area del castello e del borgo attiguo con la realizzazione di quattro ristoranti tematici. Luoghi prima abbandonati adesso sono stati donati alla comunità ravvivando spazi che prima non venivano sfruttati.

Lucia Medri

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