15 Settembre2026

La mappa del welfare nei CCNL rinnovati nel 2026: chi ottiene cosa

Tabella con gli importi di welfare aziendale previsti dai principali CCNL rinnovati nel 2026

Settembre porta con sé un rituale ormai consolidato: la rassegna degli aumenti in busta paga arrivati con i rinnovi contrattuali dell’anno. Cifre precise, tranche scaglionate, mesi da segnare in agenda. Quello che quasi nessuno racconta è la voce che spesso viaggia parallela agli aumenti tabellari: il welfare contrattuale, cioè le somme che i CCNL impongono alle aziende di erogare non in busta paga, ma in beni e servizi di welfare.

Non è un dettaglio marginale. Per molti lavoratori si tratta di risorse aggiuntive, esenti da tasse e contributi, che finiscono spesso ignorate proprio perché non compaiono come “aumento” nel senso classico del termine. Ecco cosa prevedono, nel concreto, alcuni dei rinnovi più recenti.

Metalmeccanici Industria: il welfare sale a 250 euro

Il rinnovo firmato il 22 novembre 2025 da Federmeccanica, Assistal e le sigle sindacali di categoria porta il credito welfare da 200 a 250 euro annui per lavoratore. La novità operativa più rilevante riguarda i tempi: solo per il 2026, l’importo doveva essere messo a disposizione entro fine febbraio, anziché entro la scadenza ordinaria del 1° giugno. Le somme assegnate nel 2026 restano utilizzabili fino al 31 maggio 2027. Per gli anni successivi (2027 e 2028) si torna al calendario standard, sempre con importo di 250 euro.

Lavanderie Industriali: 100 euro di welfare entro marzo 2027

Il rinnovo 2026-2028 del CCNL Lavanderie Industriali, oltre a un aumento dei minimi da 180 euro distribuito in più tranche, introduce un pacchetto di welfare pari a 100 euro da riconoscere entro marzo 2027. È un esempio di come, anche in settori meno centrali nel dibattito pubblico, il welfare contrattuale stia diventando una componente stabile dei rinnovi.

FISM (scuole dell’infanzia): 100 euro oltre ai minimi

Il CCNL FISM 2024-2027, che riguarda il personale delle scuole materne aderenti alla Federazione Italiana Scuole Materne, prevede un aumento di 80 euro sui minimi (40 euro già da settembre 2026, altri 40 dal settembre 2027) a cui si affianca un pacchetto di 100 euro di welfare. Anche qui, la componente non monetaria pesa quanto l’aumento tabellare.

Lapidei Industria: 1.000 euro una tantum

Un caso diverso, ma indicativo di quanto possa variare l’entità del welfare da settore a settore: il rinnovo del CCNL Lapidei Industria, siglato il 18 giugno 2025, ha previsto un importo una tantum di 1.000 euro erogato interamente in strumenti di welfare a partire da luglio 2025.

Il quadro d’insieme

CCNL Quota welfare Scadenza erogazione
Metalmeccanici Industria 250 € Anticipata a febbraio 2026 (poi 1° giugno dal 2027)
Lavanderie Industriali 100 € Entro marzo 2027
FISM 100 € Nel corso del rinnovo
Lapidei Industria 1.000 € una tantum Da luglio 2025

Perché conviene guardare oltre lo stipendio

Il primo dato che salta agli occhi è la distanza tra i diversi settori: si va da 100 euro a 1.000, senza una logica immediatamente intuitiva legata alla dimensione del comparto. Il secondo è più strutturale: quasi tutti questi importi restano ben al di sotto delle soglie di esenzione fiscale attualmente in vigore per i fringe benefit (1.000 euro per i lavoratori senza figli a carico, 2.000 per chi ne ha). C’è quindi, sulla carta, ampio margine per le aziende che volessero integrare il welfare contrattuale con piani aggiuntivi su base volontaria, un margine che, va detto, resta oggi in gran parte inutilizzato.

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