21 Gennaio2026

Ferrotramviaria, Pavoncelli: “sostenibilità significa efficienza industriale e responsabilità verso il territorio”

Ferrotramviaria

La sostenibilità per Ferrotramviaria è parte integrante della strategia di sviluppo ed è considerata un fattore abilitante per la qualità del servizio e per la solidità di lungo periodo dell’Azienda. Intervista all’AD Giuseppe Pavoncelli

Da quant’è che la vostra realtà si preoccupa di essere sostenibile e come sono cambiati i vostri piani in merito a questa attenzione?

La sostenibilità per Ferrotramviaria non è un tema recente né una risposta a mode o adempimenti normativi. È un principio che accompagna l’attività dell’Azienda da molti anni, insito nella natura stessa del trasporto ferroviario e nel ruolo che essa svolge all’interno dei territori serviti. Questo approccio trova un riscontro concreto già nella storia infrastrutturale del Gruppo: la rete ferroviaria Ferrotramviaria è stata infatti inaugurata nel 1965 da Aldo Moro come prima rete completamente elettrificata del Mezzogiorno d’Italia, anticipando di decenni temi oggi centrali come l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale dei sistemi di trasporto. Negli ultimi anni, tuttavia, questo impegno si è ulteriormente evoluto, diventando più strutturato e misurabile. La redazione volontaria del Bilancio di Sostenibilità rappresenta un passaggio fondamentale: non solo uno strumento di rendicontazione, ma un vero e proprio quadro di riferimento che orienta le scelte industriali, operative e organizzative del Gruppo. I piani aziendali si sono così sviluppati passando da interventi puntuali a una visione integrata che coinvolge infrastrutture, flotta, processi aziendali, persone e relazioni con il territorio.

Quante risorse possiede il vostro personale e qual è l’età media?

L’organico aziendale è composto da oltre 600 dipendenti, con un’età media complessiva di poco superiore ai 35 anni, un dato che riflette un equilibrio virtuoso tra esperienza professionale consolidata e presenza di competenze giovani e dinamiche. Questa struttura demografica consente all’Azienda di coniugare continuità operativa, trasferimento delle competenze e capacità di adattamento ai cambiamenti tecnologici e organizzativi. La composizione dell’organico favorisce inoltre lo sviluppo di percorsi di crescita professionale, formazione continua e ricambio generazionale, contribuendo a rafforzare la resilienza organizzativa e la capacità del Gruppo di affrontare le sfide future nel settore della mobilità sostenibile.

Quali sono i piani welfare a disposizione?

Nel quadro della propria strategia ESG, l’Azienda ha adottato un sistema strutturato di welfare aziendale attraverso la piattaforma Aon Flexible Benefits, concepito come strumento di promozione del benessere, dell’inclusione e della qualità della vita dei lavoratori. Il sistema consente ai dipendenti di accedere, in modo flessibile e personalizzato, a un’ampia gamma di beni e servizi che rispondono a esigenze sanitarie, familiari, sociali e di benessere psicofisico, nel rispetto della normativa fiscale vigente. Tra le principali misure attivate rientrano:

• voucher e servizi per l’assistenza sanitaria e il supporto socio-assistenziale;
• iniziative per la promozione della salute e di stili di vita attivi, come abbonamenti a palestre e strutture sportive;
• servizi a supporto della famiglia, dell’istruzione e del tempo libero;
• la possibilità per i lavoratori di proporre e attivare, attraverso procedure semplificate, nuove convenzioni con esercizi commerciali del territorio.

Mi soffermerei sul supporto alla famiglia e tempo libero, penso ai congedi parentali e al worklife balance, sarebbe possibile approfondire le due misure?

L’Azienda garantisce l’accesso ai congedi parentali nel pieno rispetto della normativa vigente, assicurando una gestione trasparente e non discriminatoria delle istanze presentate. Tali misure contribuiscono alla tutela della genitorialità, alla parità di genere e alla continuità occupazionale. In un’organizzazione caratterizzata in larga parte da personale operante su turni, il tema del work–life balance viene affrontato attraverso una gestione responsabile della turnazione. I turni sono pianificati secondo criteri di rotazione ed equità, con l’obiettivo di garantire, ove possibile, una flessibilità oraria tale da consentire la gestione di esigenze familiari ricorrenti, come l’accompagnamento o il rientro dei figli da scuola.

Oltre alla formazione, avete attivato anche dei progetti di educazione nelle scuole, di cosa si tratta?

Sì, accanto ai percorsi di formazione interna, Ferrotramviaria ha avviato anche iniziative di educazione e sensibilizzazione rivolte alle scuole, con l’obiettivo di diffondere una cultura della mobilità sostenibile, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente fin dalle giovani generazioni.

Si tratta di progetti pensati per avvicinare studenti e studentesse al mondo del trasporto ferroviario e del trasporto pubblico, attraverso momenti di confronto, attività divulgative e iniziative educative che affrontano temi come:

• l’importanza del trasporto collettivo come alternativa sostenibile all’uso del mezzo privato;
• la sicurezza in ambito ferroviario e il corretto comportamento in prossimità delle infrastrutture;
• il ruolo delle reti di mobilità nello sviluppo dei territori e nella riduzione degli impatti ambientali;
• il valore sociale del servizio di trasporto come strumento di inclusione e accessibilità.

Queste iniziative si inseriscono in una visione più ampia di responsabilità sociale d’impresa, che vede Ferrotramviaria non solo come operatore di mobilità, ma anche come soggetto attivo nel dialogo con le comunità locali e con il mondo dell’istruzione. L’obiettivo è contribuire alla crescita di una maggiore consapevolezza civica e ambientale, formando cittadini più attenti e informati rispetto alle scelte di mobilità del futuro.

Perché Ferrotramviaria può essere considerata una rete di mobilità sostenibile nel rispetto dell’ambiente?

Possiamo parlare di Ferrotramviaria come rete di mobilità sostenibile innanzitutto perché la propria rete è al 100% elettrificata e conseguentemente perché il trasporto ferroviario, per sua natura, è uno dei sistemi più efficienti e a minor impatto ambientale per lo spostamento di persone su media distanza. A questo si affianca un impegno concreto e continuo su più fronti:

• investimenti nel rinnovo del materiale rotabile e delle infrastrutture, con tecnologie sempre più efficienti dal punto di vista energetico e ambientale;
• attenzione alla riduzione delle emissioni, dei consumi e dell’impatto acustico;
• integrazione modale tra ferro e gomma, per favorire una mobilità più razionale e ridurre l’uso del mezzo privato;
• valorizzazione del ruolo sociale del trasporto pubblico, garantendo accessibilità, continuità del servizio e connessione tra aree urbane e periferiche.

Lucia Medri

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