26 Novembre2021

Walà: soluzioni welfare per aziende, Terzo Settore e fondazioni

Diversità e Inclusione

Walà: nasce una nuova occasione di incontro tra profit e no profit per il Terzo Settore

Il welfare – in tutte le sue possibili declinazioni (pubblico, aziendale, territoriale) – da oggi può contare su WALÀ, prima Società Benefit specializzata nell’accompagnamento di imprese, pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore nella costruzione e nello sviluppo di progetti ad elevato valore sociale e territoriale, con una particolare attenzione ai temi della qualità, del benessere diffuso, della misurazione d’impatto e della sostenibilità.

Le sei missioni del PNRR, gli obiettivi ESGs, le incessanti innovazioni tecnologiche, la “Grande Trasformazione” del lavoro e la pandemia coi suoi effetti sociali, psicologici e organizzativi – tanto nelle imprese che nella vita delle persone e delle famiglie – impongono una profonda revisione dei paradigmi con i quali affrontare il futuro. Se si intende realmente capitalizzare l’esperienza che abbiamo vissuto sin qui e trasformarla nella premessa per una ripartenza robusta e capace di far fronte alle sfide che ci attendono occorre un cambio di rotta. Anche nel campo del welfare.

Il welfare è infatti una leva strategica per rafforzare il capitale sociale e le dotazioni di “senso” che servono per modificare il nostro modo di agire nella realtà, a condizione che le nostre azioni siano realmente inclusive e generatrici di valore. WALÀ nasce da un’idea di Martina Tombari – manager che proviene dal mondo del Terzo Settore – che ha raccolto attorno a questa nuova realtà soci e collaboratori che hanno maturato solide esperienze in contesti d’impresa e in realtà del Terzo Settore in cui hanno saputo promuovere e sviluppare percorsi d’innovazione nell’ambito dei sistemi di welfare, pubblico, aziendale e territoriale.

L’obiettivo di WALÀ è dare risposta ai reali bisogni delle persone e delle collettività favorendo, al contempo, processi di integrazione tra i sistemi di welfare, creando forti sinergie tra politiche pubbliche e iniziative private, ma anche tra interventi degli enti del Terzo Settore e quelli del mondo profit, al fine di personalizzare al massimo le risposte alle nuove e alle tradizionali necessità dei lavoratori e dei cittadini.

WALÀ si propone di realizzare progetti che per i territori e per le imprese di ogni dimensione sappiano creare un tangibile e misurabile sharing value “di filiera”. L’obiettivo è sostenere un welfare che sia orientato a portare valore sociale e territoriale, un welfare sempre più “integrato”, nel quale le risorse e gli attori coinvolti possano intraprendere un percorso capace di costruire “eco-sistemi” coesi e in grado di generare esternalità ed impatti sociali positivi, inclusivi e duraturi. Per riuscire in questo intento WALÀ si avvarrà anche di un network multidisciplinare di organizzazioni e professionisti che, con il loro apporto, sapranno accrescere il valore complessivo dei progetti proposti, creando contesti nei quali l’approccio multi- stakeholder possa dare reali e misurabili evidenze della generazione di valore condiviso.

Il network è composto da realtà del mondo accademico, della cooperazione e dell’imprenditoria sociale, da altre Società Benefit e da aziende di ogni dimensione, oltre che da selezionati advisor provenienti dal mondo delle professioni e della consulenza.

“Per realizzare progetti di welfare aziendale e territoriale ad elevato impatto sociale” – precisa Martina Tombari, co-fondatrice ed Amministratrice Unica di WALÀ – “occorre essere capaci di generare valore tangibile e misurabile per i singoli beneficiari: i lavoratori e i loro familiari, le imprese e i territori”. La mission di WALÀ, ha continuato Tombari, è quella di “generare innovazione sociale attraverso l’adozione di prospettive di valutazione dei casi e di progettualità capaci di cogliere le reali necessità sulla base di approcci non standardizzati ed altamente personalizzati. Il nostro approccio facilita questo impegno, perché la relazione con il cliente è costruita sulla base di coprogettazioni rapidamente ‘cantierabili’ e capaci di rafforzare la condivisione di obiettivi, strategie e sinergie sul territorio”.

“Proprio perché puntiamo ad essere concreti partiamo ad essere operativi già da oggi, in occasione di una data simbolica come quella della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’opportunità si è concretizzata con ENGIE, leader della decarbonizzazione e dell’efficienza energetica, nell’ambito del nostro progetto rivolto alle donne: Blù. Nel primo pomeriggio di giovedì 25 novembre abbiamo tenuto infatti un Webinar a beneficio di tutti i collaboratori e le collaboratrici di ENGIE avente ad oggetto «l’educazione finanziaria come strumento di contrasto alla violenza di genere», incontro realizzato in partnership con eQwa, una delle organizzazioni con le quali collaboreremo per la realizzazione dei nostri progetti.”

Domenico De Liso – socio co-fondatore di WALÀ – è un imprenditore da tempo impegnato nell’innovazione dei sistemi di Welfare Aziendale e nel rafforzamento della loro capacità di creare valore anche per i territori nei quali le imprese sono stabilmente inserite (sua è la piattaforma “ComeBack Welfare” con la quale ha creato un meccanismo di accounting che, partendo dai budget destinati dal Welfare Aziendale, riesce a produrre valore anche per iniziative locali finanziabili grazie alla “Sharing Fee” che la piattaforma genera nel quadro di una responsabile gestione dei processi di procurement delle imprese).

“Partecipare alla nascita di WALÀ” – ha precisato De Liso – “è motivo di grande orgoglio perché rendiamo disponibile ad una vasta platea di beneficiari un mix di soluzioni progettuali capaci di accrescere il capitale sociale dei territori e dei suoi attori grazie ad interventi che strutturano reali sinergie tra le policy di welfare aziendale e quelle del welfare pubblico; tutto ciò mettendo all’opera le competenze che abbiamo aggregato grazie a Martina Tombari ed al suo indiscusso e riconosciuto livello di expertise e di autorevolezza nei settori d’intervento che approcciamo”.

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