10 Maggio2019

Quando il welfare in azienda può colmare il gender gap

Techyon

Intoo (Gi Group), attraverso Moms@Work, segnala i cinque fattori non monetari per compensare uno stipendio inferiore rispetto ai colleghi uomini

Come riporta un articolo apparso su PMI.it, lforbice retributiva orario tra i due sessi è del 5,6% per i lavoratori a tempo pieno: lo sottolinea l’OCSE, mettendo in evidenza uno svantaggio femminile ancora notevole, che tuttavia le donne possono recuperare focalizzando l’attenzione su alcuni aspetti cruciali.

È Intoo (Gi Group), attraverso Moms@Work, a segnalare i cinque fattori non monetari su cui le esponenti del sesso debole – anche mamme – potrebbero investire per compensare uno stipendio inferiore rispetto ai colleghi.

  • formazione: master di alta formazione o corsi di specializzazione per ambire a una nuova responsabilità;
  • flessibilità: monte ore ad hoc oppure tempi extra per conciliare impegni familiari e carriera);
  • benefit: dalle polizze sanitarie alla copertura di spese per i figli;
  • visibilità interna: attraverso richieste di coinvolgimento e partecipazione attiva a nuovi progetti;
  • visibilità esterna: partecipazione a eventi come ambassador della propria azienda.

MOMS@WORK è il servizio di Intoo rivolto alle aziende, che si propone di fornire consulenza e formazione sui temi della gestione della maternità, genitorialità al lavoro, leadership al femminile e del work-life balance.

L’obiettivo di Moms@Work è quello di accrescere la serenità personale e la performance lavorativa della neo-mamma in un’ottica di costruzione di vantaggi concreti sia per la persona che per l’azienda. Quasi il 53% delle mamme italiane lavora. Una percentuale che sale al 57,8% tra le donne al primo figlio e scende al 39% di quelle con tre o più figli (Istat 2017).

L’APPROCCIO PREVEDE:

– Iniziative dedicate alla gestione integrata della maternità in azienda e al reinserimento professionale delle lavoratrici mamme

– Interventi formativi sui temi della flessibilità organizzativa e del work-life balance

e si articola attraverso:

  • Percorso di Coaching: percorso di accompagnamento nella fase di rientro dalla maternità per aiutare le neo-mamme a conciliare le nuove responsabilità con l’impegno lavorativo e supportarle nell’eventuale ri-orientamento del percorso professionale.
  • Group coaching Mamme al lavoro – Conciliazione e doppio ruolo: momento di confronto aziendale o iter aziendale sulle tematiche della gestione del doppio ruolo di mamme lavoratrici.
  • Workshop Key Manager: dedicato ai manager che si trovano a dover gestire un momento delicato, tanto per la persona coinvolta quanto per l’organizzazione, come la maternità di una collaboratrice.
  • Workshop Leadership al Femminile: il programma intende fornire strumenti per consentire alle donne di valorizzare il proprio talento e di comunicarlo in modo efficace in azienda, rinforzando la consapevolezza di sè e delle proprie potenzialità, le competenze di networking con i diversi interlocutori aziendali, la gestione dell’emotività, la promozione della diversità.
  • Bilancio professionale: percorso di consapevolezza delle proprie competenze professionali e personali per accrescere la propria employability attraverso il bilancio di competenze e la definizione di un piano d’azione.

Elementi su cui puntare per migliorare il worklife balance e la propria employability che, se ottenuti, possono “moralmente” e praticamente compensare un salario poco consono alla propria professionalità.

Vanno individuati rispetto alle proprie priorità personali e professionali, sostiene Alessandra Giordano, Direttore Delivery di Intoo, e portarli avanti con convinzione per la propria serenità dentro e fuori il lavoro.

Tra l’altro, potrebbero diventare tutti strumenti di welfare aziendale, finalizzati a migliorare il rapporto con i dipendenti senza disperderne il know how.

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