27 Marzo2024

La finanza agevolata semplifica accesso ai bandi e facilita la transizione

Finanza agevolata

Nonostante le incertezze dovute allo scenario internazionale, la conoscenza della finanza agevolata potrebbe semplificare l’accesso alle opportunità offerte dal PNRR in tema di sostenibilità sociale e ambientale, e incrementare l’empowerment femminile e giovanile. Intervista a Daniele Grillo, ceo di Finadvance

In che modo le strategie finanziarie si stanno sempre più concentrando su soluzioni “taylor made” rivolte alle singole esigenze delle persone?

Le strategie che adottano i player sono molto chiare: l’orientamento si sta dirigendo verso l’individuazione di un unico partner strategico, che possa assistere l’azienda nel gestire questa fase di transizione sia digitale che ecologica. In questo modo ogni aspetto verrebbe armonizzato in unico linguaggio da parte dello stesso fornitore. Il nostro è un paese assai variegato e che presenta un tessuto articolato di piccole medie imprese generalmente a conduzione familiare, dove ognuna di esse ragiona ed evolve in maniera diversa dall’altra anche all’interno della medesima porzione di mercato. Perciò è necessario stabilire i pilastri del turnaround per poi cucirli addosso a ciascun soggetto: advisor finanziari e consulenti strategici sono orientati ad impostare un piano strategico ad hoc per giungere al medesimo risultato ma con un piano di azione differente per ciascun soggetto e quasi mai omogeneo.

L’accesso ai bandi è un nodo strutturale della questione: quali sono le vostre indicazioni per facilitarlo?

L’accesso alla finanza agevolata è oggi un fattore determinante per generare un vantaggio competitivo all’interno del proprio mercato di riferimento. Nonostante il 2024 si preannunci un anno all’insegna di grandi opportunità, ritrovarsi in quest’ambito non è facile e generalmente un ruolo fondamentale per le aziende lo svolge l’Advisor in quanto i bandi e le normative sono molto complessi, pertanto difficilmente chi non è del mestiere riesce a comprenderli. La consultazione di professionisti esperti in materia offre una serie di vantaggi significativi alle imprese come il risparmio di tempo e risorse – i professionisti gestiscono l’intero processo, permettendo alle imprese di concentrarsi sulle attività principali -; una strategia finanziaria personalizzata – ottenere i finanziamenti più adatti consente alle imprese di massimizzare le opportunità di successo durante il processo di candidatura -; networking e relazioni istituzionali, attraverso cui si facilita un accesso più veloce ed efficace ai finanziamenti con collaborazioni e partnership consolidate nel tempo. E infine un’assistenza nella gestione finanziaria con la quale si garantisce un utilizzo ottimale delle risorse e un monitoraggio costante dei risultati conseguiti.

Pro e contro dello scenario attuale: investire sì, perché, e a cosa fare attenzione?

Il segreto è sempre quello di considerare le esigenze individuali e costruire un portafoglio diversificato che offra stabilità sufficiente pur consentendo di trarre vantaggio dalla crescita nel tempo. I fattori a cui prestare sempre attenzione sono innanzitutto il profilo di rischio, l’obiettivo d’investimento e l’orizzonte temporale. Oggi vi sono certamente ottime opportunità di investimento nell’economia reale e questo può avvenire attraverso l’acquisto di quote di una società operativa, l’avvio di un’attività imprenditoriale o l’investimento in progetti infrastrutturali. Vi sono altrettanto ottime opportunità nel mercato immobiliare, soprattutto in quello delle aste giudiziarie, dove l’investitore può trarre vantaggio dalla certezza della vendita, dai tempi più rapidi e dalla trasparenza dell’intero processo grazie alla presenza di professionisti qualificati. Senza dimenticare come, sfruttando il sistema delle aste al ribasso, sia possibile acquistare un immobile a prezzo ridotto rispetto al prezzo base d’asta fissato dal giudice e al reale valore di mercato del bene immobiliare.

La finanza agevolata è un volano fattivo per la giovane imprenditoria e quindi per incrementare anche i livelli di occupabilità?

La finanza agevolata è uno strumento per accelerare, consolidare oppure avviare un’impresa perché viene incontro a quelli che possono essere definiti come “gli scogli più importanti” per i giovani imprenditori e cioè, primo fra tutti, l’accesso al credito; anche la finanza agevolata prevedeva infatti che nella quasi totalità dei progetti il giovane imprenditore avrebbe dovuto anticipare in qualche modo i costi del progetto per poi rendicontarli al fine di ricevere il rimborso della quota capitale prevista; e poi il secondo, quello “più sociale” che tecnico, secondo cui l’imprenditoria giovanile in Italia si scontra spesso con una cultura sociale avversa all’imprenditorialità: la mentalità del nostro paese è sempre stata molto orientata verso forme di occupazione considerate più sicure. Gli strumenti della finanza agevolata sono quindi nati nella comprensione di queste criticità e sono volti proprio a supportare il giovane imprenditore nella gestione di esse. Il panorama di soluzioni agevolate per i giovani è davvero ampio e comprende l’intervento di Europa, Stato, Regioni e singoli enti come, ad esempio, le camere di commercio. La finanza agevolata è uno strumento importante non solo per l’imprenditoria giovanile, ma anche per quella femminile, probabilmente tra i fattori chiave dell’incremento proprio della componente femminile nel mondo del lavoro, che nel quadriennio 2019-2023 è cresciuta in Italia del 13,3% contro il 10,2% del totale, secondo una rilevazione dell’Ufficio Studi Confcommercio.

Tanto a livello nazionale che europeo, qual è l’attenzione data a investimenti sostenibili? Mi riferisco sia a quelli legati alla responsabilità ambientale che a quella sociale.

I finanziatori sono sempre più orientati dalla necessità di creare valore sociale condivisibile: tutti chiedono pratiche più responsabili e sostenibili a tutela del substrato ambientale e sociale su cui poggia la nostra economia globale. L’Italia sta finanziando il processo di transizione energetica e di sostenibilità attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e a livello internazionale sono stati implementati fondi di investimenti sostenibili e asset basati sui rating specifici, costruiti sui criteri ESG per misurare le performance dei soggetti economici e finanziari sui temi ambientali, sociali e di governance, e per conseguire i diciassette obiettivi dell’Agenda 2030. Confrontarsi con esperienze, abitudini e situazioni molto eterogenee incide anche all’interno delle strutture organizzative, dove peraltro le interazioni vengono rinforzate dalla formazione di zone di commercio, dalla nascita di multinazionali ed aziende internazionali che producono contesti lavorativi sempre più complessi. La finanza agevolata in merito all’empowerment femminile e giovanile, di cui si è già accennato, può rispondere infatti da un lato al quinto degli obiettivi ONU finalizzati a garantire alle donne la piena ed effettiva partecipazione e pari opportunità di leadership a tutti i livelli del processo decisionale nella vita politica, economica e pubblica; e dall’altro, all’ottavo per cui si chiede di raggiungere la produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, anche per i giovani e le persone con disabilità, e la parità di retribuzione per lavoro di pari valore.

Lucia Medri

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