Mapei sceglie il benessere delle persone come leva strategica per la crescita dell’impresa: formazione, salute, sport e iniziative sociali sostengono la qualità della vita dei collaboratori. Un impegno che si inserisce in una visione più ampia di sviluppo, all’interno della quale si inserisce il ruolo di Ambassador di B-CAD 2026 – Fiera internazionale di Edilizia, Architettura e Design, in programma a Roma dal 4 al 6 settembre. Ne parliamo con Marco Ceraico, Direttore Risorse Umane di Mapei Group Italia.
Cosa vuol dire welfare per Mapei ?
Per Mapei il welfare è un impegno concreto verso il benessere delle persone e rappresenta un elemento centrale del nostro modo di fare impresa. Non lo intendiamo come un insieme di benefit, ma come un sistema che sostiene la qualità della vita dei nostri collaboratori, dentro e fuori l’azienda. Significa creare un ambiente in cui ciascuno possa lavorare con serenità, trovare equilibrio tra lavoro e vita privata e sentirsi parte di una realtà che investe sul suo futuro. Il welfare, per noi, è un modo per restituire valore alle persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita dell’azienda.
Come si sono evoluti i vostri piani nel corso degli anni e da quando avete iniziato a investire strutturalmente?
L’evoluzione del nostro welfare è stata progressiva e guidata dalla volontà di rispondere ai bisogni reali delle persone. Abbiamo iniziato molti anni fa con iniziative mirate, che nel tempo si sono trasformate in un sistema strutturato e organico. Oggi il welfare è parte integrante della nostra strategia di gestione delle risorse umane: investiamo in percorsi di crescita professionale, in servizi che supportano la vita quotidiana e in iniziative che favoriscono un clima aziendale positivo e collaborativo. È un percorso che continua a evolversi, perché crediamo che il benessere delle persone sia un obiettivo dinamico, che richiede ascolto costante e capacità di adattamento.
Quali sono le vostre azioni principali?
Le nostre azioni si concentrano soprattutto sulla crescita professionale, sul benessere e sul sostegno concreto alle persone. Investiamo molto nella formazione, perché crediamo che la possibilità di sviluppare nuove competenze sia uno degli elementi più importanti per la motivazione e la soddisfazione professionale. Dedichiamo grande attenzione alla salute e alla prevenzione. In questo ambito la collaborazione con il Centro Ricerche Mapei Sport rappresenta un valore aggiunto significativo: si tratta di una realtà scientifica d’eccellenza che mette a disposizione dei nostri dipendenti test, consulenze e programmi di allenamento personalizzati. È un modo concreto per promuovere stili di vita sani e consapevoli.
Come si articola, nello specifico?
Promuoviamo inoltre programmi di wellbeing che includono attività sportive, campagne di prevenzione e momenti dedicati alla cura di sé. La nostra strategia HR si concretizza in un welfare evoluto che comprende anche forme di flessibilità organizzativa e iniziative come il volontariato d’impresa e le ferie solidali, strumenti che permettono di esprimere concretamente i valori di responsabilità e collaborazione che caratterizzano Mapei. La passione di Mapei per lo sport e la cultura si traduce anche in opportunità per i nostri collaboratori. Grazie alle numerose sponsorizzazioni attive, offriamo scontistiche agevolate e biglietti gratuiti per eventi sportivi e culturali che sosteniamo. Sono iniziative che rafforzano il senso di appartenenza e permettono alle persone di vivere da vicino attività che fanno parte della nostra identità aziendale.
La popolazione aziendale di Mapei di quante e quali persone è composta?
Mapei in Italia è una realtà molto articolata, composta da professionalità diverse che riflettono la complessità del nostro settore. Abbiamo figure tecniche che operano nei laboratori e negli stabilimenti produttivi, ingegneri, ricercatori, profili commerciali e amministrativi-finanziari. Negli ultimi anni, sotto la guida degli amministratori delegati Veronica Squinzi e Marco Squinzi, abbiamo registrato una crescita significativa: nel 2025 siamo arrivati a 2.800 dipendenti in Italia e oltre 14.000 in tutto il mondo. Abbiamo continuato a investire nelle persone: in Italia abbiamo assunto oltre 400 persone in tre anni. Di queste oltre il 30% sono under30 che hanno scelto Mapei per iniziare il proprio percorso professionale. Questo mix di esperienza e nuove energie è uno dei nostri punti di forza e contribuisce alla vitalità dell’azienda.
In tema di nuove generazioni, come rispondete alle nuove esigenze dei Millennials e GenZ sempre più attente al welfare?
Le nuove generazioni cercano un ambiente di lavoro che offra opportunità di crescita, attenzione al benessere e un sistema valoriale solido. La nostra risposta parte proprio da qui: mettiamo a disposizione percorsi formativi strutturati, programmi dedicati ai giovani e iniziative che facilitano l’ingresso nel mondo del lavoro. Per attrarre fin da subito giovani talenti, collaboriamo con scuole e università attraverso differenti iniziative, stage e tirocini, creando un ponte tra formazione e mondo del lavoro, grazie anche alle forti partnership con associazioni. Con Mapei4School, programma lanciato nel 2022, avviciniamo gli studenti con momenti di orientamento al mondo del lavoro e alle professioni del futuro, grazie alla collaborazione con alcuni Istituti Tecnici del territorio italiano. Oltre a questo, per giovani neolaureati organizziamo Assesment Center, career day, stage curriculari ed extra-curriculari, offrendo occasioni concrete per mettersi alla prova, imparare a lavorare in team e crescere insieme.
In questa direzione si inserisce anche la nostra partecipazione a B-CAD 2026, la Fiera internazionale di Edilizia, Architettura e Design che si terrà a Roma: come Ambassador della manifestazione contribuiremo a promuovere momenti di confronto tra imprese, università e giovani professionisti, con l’obiettivo di valorizzare le competenze e accompagnare le nuove generazioni verso le professioni del futuro nel mondo delle costruzioni.
Lucia Medri
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