4 Giugno2026

Previdenza: tutte le novità in vigore dal 1 luglio. E anche quelle in attesa

Previdenza

Il direttore di wewelfare.it Marco Barbieri è intervenuto sul numero di oggi di MoltoEconomia riguardo le novità in materia di previdenza a partire dal 1 di luglio

“Ogni tanto si cerca di mettere benzina in un motore che non riesce ad andare a pieni giri”. Nell’articolo – pubblicato sul mensile MoltoEconomia all’indomani  delle dichiarazioni del presidente di Assoprevidenza Sergio Corbelloil direttore di wewelfare.it Marco Barbieri presenta una ricognizione della nuova fase delle pensioni di scorta con l’entrata in vigore dal 1 luglio di una serie di novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. L’obiettivo, si legge, “è convertire più italiani alla previdenza complementare, nella consapevolezza che la prestazione assicurata dalla contribuzione obbligatoria non sarà adeguata alle necessità dei futuri anziani”.

Vediamo nel dettaglio le nuove misure:

  • Adesione automatica ai fondi della previdenza integrativa è la principale novità e riguarda i/le neoassunti/e del settore privato, salvo rinuncia espressa entro 60 giorni dalla prima assunzione (prima il lavoratore aveva sei mesi di tempo)
  • Innalzamento soglia a 5300 euro del limite massimo annuo della deducibilità fiscale dei contributi versati (finora la deducibilità era ferma a 5164,67 euro)
  • maggiore flessibilità della liquidabilità in capitale delle somme versate accanto alla rendita vitalizia – scelta da meno del 10% degli iscritti – vengono introdotte tre possibilità:
  1. rendita a durata definita: l’aderente potrà ricevere pagamenti per un periodo stabilito in anticipo
  2. prelievi anticipati liberamente determinabili
  3. erogazione frazionata del montante

Ci sarebbe stata un’altra novità riguardante la portabilità del contenuto datoriale ma questa è stata rimandata al 31 ottobre per una forte resistenza del mondo sindacale. Si tratta infatti di una misura, a favore del libero mercato, per cui il lavoratore avrebbe potuto trasferire il contributo del datore di lavoro, determinato dall’adesione al fondo chiuso contrattuale, presso ogni altra forma di previdenza complementare.

Tuttavia il principale freno a queste novità, conclude Barbieri, è la scarsa alfabetizzazione finanziaria e previdenziale. E a tal proposito, cita il nuovo servizio di Satispay basato proprio sulla consapevolezza del gap formativo per le imprese. Infatti, L’Osservatorio Gli italiani e la previdenza complementare, realizzato tra il 13 e il 28 aprile 2026 da SWG per Satispay su un campione rappresentativo di italiani tra i 18 e i 74 anni, restituisce l’immagine di un Paese bloccato tra un forte bisogno di sicurezza futura e un marcato disorientamento presente.

 

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